È compiuto!

Exemple

È compiuto!


C’è una essenza di totalità nel testo di Esodo che oggi la liturgia ci dona:
Tutte le parole… tutte le norme… tutto il popolo… tutti i comandi…
Un tutto che dice la totalità del dono di Dio,
e dice l’adesione totale e unanime del popolo…

C’è pure un profondo legame tra il tutto delle parole della Legge
e la memoria del sacrificio che viene offerto
e che suggella il patto espresso dalle parole…
Si crea uno stretto il rapporto tra parola e offerta sacrificale,
quasi ad affermare il legame tra Parola e Vittima…
Dove il sangue sparso, metà sull’altare e metà sul popolo,
afferma e proclama il legame,
la comunione che nella Parola si stabilisce tra Dio e il suo popolo…

I temi della totalità e del sangue sparso,
collegano strettamente il libro dell’Esodo
con il brano di Giovanni che proclamiamo in questa Domenica…

Le parole, ultime, di Gesù sulla croce ci dicono che ormai tutto è compiuto:
la comunità dei discepoli è formata attorno alla Croce,
e dunque si è compiuta tutta la Scrittura…
Le gambe di Gesù, che non vengono spezzate
sono un rimando all’agnello pasquale
al quale non deve essere spezzato alcun osso…

Le ossa non sono spezzate, ma il corpo viene ferito dal colpo di lancia,
e, così, sgorgano sangue e acqua che hanno una valenza simbolica…
Il sangue è il dono della vita di Gesù,
e tutta la sua missione racchiusa in quel è compiuto
L’acqua è il dono dello Spirito
che attualizza nella Chiesa la vita stessa di Gesù…
Così la Chiesa è chiamata a continuare la vita di Gesù!

Nasce, da questo, la responsabilità dei discepoli:
ripetere, oggi, il dono della vita di Gesù mediante la vita della Chiesa:
un dono da ripetere non solo celebrando i sacramenti,
ma soprattutto nell’agire e nel parlare dei cristiani,
quando sapranno gridare: è compiuto!
Gridandolo dopo aver vissuto l’amore fino all’estremo,
dopo aver lavato i piedi agli altri,
dopo aver donato la propria per la salvezza altrui…

don Enrico

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