Tra Dio e la città peccatrice

Exemple

Tra Dio e la città peccatrice


È davvero straordinario ciò che, oggi, la liturgia ci fa celebrare:
l’essere umano è fatto responsabile nei destini dell’umanità!
Il racconto dell’intercessione di Abramo per la città peccatrice,
rivela il punto supremo dell’elezione del padre di molti popoli,
e, insieme, spalanca alla missione universale di Israele e della Chiesa,
e annuncia quella elezione e missione che avranno pienezza
nella persona e nell’opera pasquale del Signore Gesù…

Se impressiona la decisione divina
di non tener nascosto ad Abramo il suo giudizio di condanna verso Sodoma,
sconcerta il coinvolgersi di Dio nella riflessione, e supplica, di Abramo…
Sembra che, per Abramo, la benedizione universale,
ricevuta nel suo lasciare terra e vita precedente, per mettersi in cammino,
non sia soltanto un attendere prosperità e fortuna, per sé e per i suoi,
ma, soprattutto, l’assumersi un impegno di diretta partecipazione
nella storia della salvezza dell’intera umanità…

Dio, nell’eleggere Abramo, compie un scelta pericolosa:
innanzitutto affida il compiersi del suo progetto alle mani di un essere umano,
e, inoltre, accetta il pericolo di lasciarsi provocare dall’intercessione umana…
Come se Dio scegliesse di auto-condizionarsi e, insieme,
di rendere gli umani corresponsabili della salvezza del mondo…
La fedeltà della Chiesa, dell’intero popolo di Dio, non è per la propria salvezza,
ma è via di salvezza per tutti gli altri popoli!
È il meraviglioso compito sacerdotale dell’intero popolo di Dio…

Come Abramo, ciascun credente è in mezzo: tra Dio e la città peccatrice…
È davvero interpellante, per tutti noi, contemplare Abramo, davanti al Signore!
Inerme uomo davanti alla grandiosità di Dio,
sorretto soltanto dalla potenza della sua preghiera,
quella preghiera che gli fa proclamare l’impossibilità
che Dio faccia morire il giusto con l’empio…
Quindi, per non far morire ingiustamente il giusto, Dio dovrà risparmiare l’empio!
Questo rivela la presenza di una misteriosa solidarietà
che stabilisce un legame tra tutti gli esseri umani
al di là del genere, cultura, religione, appartenenza…
Un legame “religioso” proprio dei cristiani:
quel legame, così fragile davanti alle paure insinuate dall’arroganza dei potenti,
che, nel proclamarsi difensori del cristianesimo,
dimenticano di essere, prima di tutto, intercessori per l’intera umanità…

don Enrico

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