Custodire gli umani

Exemple

Custodire gli umani


Perché Abele, che è il secondogenito, viene citato per primo?
Perché Dio gradisce la sua offerta e non gradisce quella di Caino?

Domande che posso apparire retoriche, ma credo che ognuno di noi sperimenti,
oltre ai bellissimi momenti in cui ci si sente amati da Dio,
anche i momenti delle non elezioni, l’apparente negazione di favori divini
che, al contrario, sono dati ad altri, magari a un fratello, che ci è accanto!

La pagina di Genesi, che oggi la liturgia ci dona,
non vuole certo risolvere un problema tanto arduo,
ma vuole aiutarci a comprendere che l’apparente lontananza di Dio,
non vuol dire che Dio sia assente dal cammino della storia…

Nel contempo, la pagina vuole anche aprire anche il discorso del peccato
e della sua presenza insidiante nella vita umana,
descrivendolo secondo l’intreccio che gli è proprio:
l’assoluta necessità di dominarlo, e la potenza inarrestabile del peccato stesso…
Si afferma anche l’assoluta esigenza di vincerlo,
anzi, sembra proprio che il peccato sia vincibile da parte dell’essere umano…

Consumato il peccato, interviene Dio stesso che interroga Caino
e chiede: Dov’è Abele, tuo fratello?
La risposta di Caino è una falsità, nega di saperlo: Non so!
Risposta che rivela in profondità la sua non conoscenza del proprio fratello…
Risposta che, come fu quella di Adamo ed Eva,
rifiuta l’assunzione della responsabilità di cura e di protezione dell’altro,
per rigettare la colpa su Dio stesso, accusare Dio:
Sono forse io il custode di mio fratello?
Perché Dio aveva posto l’essere umano nella creazione,
per coltivarla e custodirla: custodire piante e fiori, custodire animali e uccelli,
ma, soprattutto, custodire gli umani…

In questi giorni di suprema disumanità, ammantata di legalità,
dove gli umani sono abbandonati alla morte, nelle onde e nei lager,
la Parola di Dio smaschera l’omicidio commesso da Caino,
e, soprattutto, il suo disinteresse verso il fratello, abbandonato alla violenza…

Insieme con Caino, la Parola smaschera e, speriamo, inquieta,
la falsa tranquillità degli umani che non vogliono custodire gli umani,
e ricorda che ogni ucciso, fratello nell’unica figliolanza del Dio creatore,
fa sentire, con il suo sangue la voce della vita
stroncata dalla violenza e del disinteresse…
don Enrico

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