Pentecoste: cantare lo Spirito Santo…

Exemple

Pentecoste: cantare lo Spirito Santo…


Gesù è andato al Padre, non è più con i discepoli:
è facile rinchiudersi “in casa”, un po’ per delusione, un po’ per paura…

Eppure ormai i tempi sono maturi per il passaggio dal “chiuso” all’aperto,
dalla paura alla piazza, dalla sfiducia al coraggio…
Non per una nuova consapevolezza o per un sussulto di eroismo,
ma solo per l’azione travolgente di Dio che spinge e invade, casa e cuori,
che risveglia tra discepoli e discepole un cambiamento radicale…
L’immagine è affascinante: rumore dal cielo, vento che riempie la casa,
ognuno come segnato da una lingua di fuoco…
Così, le porte si aprono: la fiamma si è riaccesa nel cuore…

Anche noi oggi, forse, Chiese e singoli cristiani,
avremmo bisogno di un vento impetuoso e travolgente “dal cielo”…
Nel chiuso di dottrine e istituzioni, di teologie e certezze,
l’aria si è fatta avvizzita:
ci vorrebbe davvero un bel vento che frantumi qualche vetro,
che disperda alcuni documenti, che spinga a cercar “fuori” le tracce di Dio…
E se c’è chi vorrebbe mettere doppi vetri e rafforzare inferriate, è inevitabile!…
Ma il vento impetuoso si prende gioco di loro,
contro il vento di Dio non c’è serratura che tenga!

Eppure il vento dello Spirito non ha solo questa funzione dirompente:
il soffio di Dio è anche Paraclito, cioè difensore e consolatore…
Noi non sappiamo mantenere la fedeltà al vangelo,
ma il vento di Dio ci sospinge, ogni giorno, su strade nuove:
strade di verità, di vita, d’amore…

Noi scopriamo con gioia la fedeltà di un Dio che non abbandona:
il soffio di Dio ci sospinge, come vento impetuoso, sulla strada di Gesù,
e fa ritrovare la strada, quando noi la perdiamo,
fa perdere la fiducia nei mezzi potenti e nelle saggezze umane,
fa ritrovare fiducia nella debole e sommessa “forza” del soffio di Dio…

Noi siamo qui, oggi, a cantare la Pentecoste, a dire fiducia nell’azione di Dio,
ma anche ad abbandonare lo “spirito del mondo”: egoismo, ricchezza, potere…
Siamo qui a cantare, e dirci, che lo Spirito di Dio non si è ritirato dal mondo…
Cantiamo e diciamo che donne e uomini, piccoli e fragili, ma fiduciosi in Dio,
osano sognare e lavorare per un mondo più bello e più giusto,
senza lasciarsi paralizzare dalle “potenze” del mondo…
Cantiamo e diciamo, insieme, con la nostra vita, chi è lo “Spirito Santo”!

don Enrico

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