Importante e partecipata l’Assemblea parrocchiale del 4 Giugno

Exemple

Importante e partecipata l’Assemblea parrocchiale del 4 Giugno


Martedì, 4 Giugno, si è tenuta un’assemblea parrocchiale in vista del rinnovo del Consiglio di Comunità il cui ultimo mandato si conclude in questo anno pastorale.

Oltre ad alcune persone che hanno manifestato disponibilità pur non potendo essere presenti, erano circa 20 i convenuti, oltre ai sacerdoti.
Il parroco, don Enrico Magnani, dopo la recita di un salmo, ha aperto i lavori sviluppando un’intensa riflessione a partire da un “vecchio” testo (1989) del Card. Martini circa il “Consigliare nella Chiesa”.

La parola è poi stata data ai presenti che hanno molto apprezzato gli spunti emersi dal testo presentato.
Cresce la consapevolezza della necessità di una maggiore partecipazione nella comunità pastorale, per rispondere alla domanda di fondo: come essere Chiesa fra le case di questo territorio? La domanda poi viene si amplia e si specifica: fare di più in senso organizzativo o sviluppare maggiormente la spiritualità della presenza di fede? Come affrontare le grandi diversità presenti nel territorio a livello di residenti e di afferenti in genere?

Consigliare, è emerso in modo evidente, non è un semplice suggerire o proporre: è assunzione di responsabilità

L’incontro si è concluso con la decisione di dedicare una domenica, dopo le ferie estive, per illustrare nelle assemblee domenicali il significato della struttura del Consiglio Pastorale e offrire la possibilità di farne parte; successivamente, in un’altra domenica, verranno presentate le persone che hanno deciso di aderire.


In un tempo tanto fragile e disperatamente alla ricerca di approdi sicuri, crediamo che la comunità cristiana debba farsi carico del bisogno di senso, di crescita della dimensione spirituale, di condivisa interpretazione dei segni dei tempi, di evangelica freschezza troppo spesso appannata dal peso del formalismo.


Articoli precedenti


Verso il rinnovo del Consiglio pastorale della Comunità

Insieme con tutte le Comunità della nostra Chiesa diocesana, saremo prossimamente chiamati a rinnovare i membri dei Consigli Pastorali e degli Affari Economici delle nostre Comunità Pastorali e Parrocchiali.
Il Consiglio Pastorale ha un duplice fondamentale significato: da una parte, rappresenta l’immagine della fraternità e della comunione dell’intera comunità di cui è espressione in tutte le sue componenti, dall’altra, costituisce lo strumento della decisione comune pastorale.
Il Consiglio per gli Affari economici «è moralmente responsabile con il parroco davanti alla comunità parrocchiale del corretto e puntuale assolvimento di tutti gli adempimenti e delle obbligazioni che, per diritto canonico o norma civile, sono poste a capo della Parrocchia» (Sinodo 47°, cost. 147, § 2; cost. 148, § 3).
Rinnoveremo nei prossimi mesi questi Consigli per gli anni 2019-2023 e lo faremo non con la rassegnazione di una Chiesa in decadenza, ma animati dalla gioia di percorrere una nuova tappa evangelizzatrice nella vita della nostra Diocesi. Camminiamo insieme custodendo il dono della comunione e la coscienza della corresponsabilità. La scelta della Comunità Pastorale è promettente: in essa rimangono le Parrocchie come “chiesa tra le case”, ci si scambiano i doni che lo Spirito diffonde e si cercano vie per essere discepoli testimoni.
L’occasione del rinnovo ci può rimettere in gioco, guardando decisamente al domani, secondo i quattro tratti irrinunciabili che il vescovo Mario ha indicato, promulgando il Sinodo minore “Chiesa dalle Genti”.
Dimorare nello stupore. È una condizione spirituale che rende leggeri, lieti, contenti: suggerisce che l’esperienza cristiana è una grazia sorprendente. Prima dei doveri da adempiere, prima delle verità da imparare, prima dei problemi da affrontare, prima delle procedure da osservare, la convocazione di tutti i popoli sul monte del Signore è una festa da celebrare, una sorpresa che commuove e trafigge il cuore (cfr. At 2,37).
A proprio agio nella storia. Si è sperimentato che l’intraprendenza e la creatività, se vissute con costanza e saggezza, permettono di affrontare i problemi, di risolverne molti e di convivere con quelli che non si possono risolvere. Ci ha sempre accompagnato quel senso di responsabilità per i talenti ricevuti che impedisce di restare inoperosi e di pensare solo a se stessi.
Il forte grido. La vocazione a dare forma alla Chiesa di domani, vissuta nella docilità allo Spirito di Dio, impegna a percorsi di sobrietà, a forme pratiche di solidarietà, a una sensibilità cattolica che non tollera discriminazioni.
Vieni, ti mostrerò la promessa sposa, la sposa dell’Agnello (Ap 21,9). Le nostre liturgie, i nostri canti, la nostra poesia, le immagini della nostra devozione: ogni celebrazione accoglie il dono della comunione che ci unisce e invita ad esprimerlo con gratitudine e gioia edificando una Comunità che rivela nell’unità la ricchezza della pluriformità.

Per confrontarci su questo cammino verso il rinnovo del Consiglio Pastorale, e per programmare insieme il crescere nella collegialità
e nella sinodalità ecclesiale, la Diaconia della Comunità dei Santi Profeti in Milano, invita ad un incontro di confronto e approfondimento il giorno Martedì 4 Giugno – ore 19 in sala Ceriani (s. Babila)

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