1° maggio 1519 Il Beato Francesco di Paola iscritto nell’Albo dei Santi

Exemple

1° maggio 1519 Il Beato Francesco di Paola iscritto nell’Albo dei Santi


Ho scelto questa frase per dare il titolo al mio opuscolo sull’evento del quinto centenario della canonizzazione del Santo della mia città, perché rende espliciti i momenti temporali e storici dell’avvenimento. Devo confessare che non mi ero mai interessato all’argomento e ignoravo ogni particolare delle fasi, succedutesi nel tempo, attraverso le quali il mio grande e amato concittadino frate Francesco era stato giustamente innalzato alla gloria degli altari. Confidavo, ancora una volta, nel suo aiuto, mai lesinatomi dal 2007, quando il camion ricoperto da sue immagini, con una mostra dal peso di oltre 30 quintali, costruita per essere esposta nelle piazze e strade, era riuscito a completare l’itinerario prefissato raggiungendo dodici regioni d’Italia, oltre Fréjus in Provenza e Monaco in Baviera.

La mostra itinerante era stata realizzata per celebrarne il quinto centenario della morte. Fu allora che il provinciale dei Minimi, padre Rocco Benvenuto, intitolò la sua prefazione al mio libro “In viaggio con San Francesco nel 2007” con la celebre frase di San Francesco “A chi ama Dio tutto è possibile”.
Gli avvenimenti della mostra, il libro, la prefazione erano serviti per costruire un’amicizia solida e limpida con padre Benvenuto, sfociata in un sodalizio letterario che mi avrebbe portato a scrivere, sotto la sua preziosa guida, gli opuscoli “Il popolo di San Francesco”, Il popolo di San Francesco nel sesto centenario della nascita”, “la vita di San Francesco di Paola” e infine il libro “San Francesco di Paola e il suo culto nel mondo”. Tutto era proceduto senza calcoli, in maniera spontanea, come un’eruzione involontaria, dalla quale il primo ad essere sorpreso ero io, che mai avevo pensato di scrivere una sola riga sul Patrono della mia città. Ora non potevo rimanere fuori dalla ricorrenza della canonizzazione. Così ricerche e studi mi hanno portato a completare il ciclo degli eventi su San Francesco, susseguitisi in questi tredici anni, con la pubblicazione di quest’ultimo opuscolo, nel quale, ancora una volta, la consulenza di padre Rocco Benvenuto, prematuramente scomparso, è stata fondamentale per dare agli avvenimenti il riscontro storico più corretto, scevro dalle interferenze leggendarie, tramandate dalla tradizione popolare.
L’opuscolo nella prima parte traccia la storia della beatificazione e canonizzazione, con immagini dei personaggi e dei documenti. Richiama poi l’attenzione sui processi informativi, con la trascrizione di alcune testimonianze sui fatti prodigiosi narrati, raffigurati pittoricamente da sette artisti paolani. Nella seconda parte prende in rassegna la bolla pontificia di Leone X, dividendo gli aspetti umani e caratteriali, da quelli relativi al dono del miracolo. Sottolinea la descrizione di gesti espliciti di una umiltà quotidiana e mette in evidenza le parole che ne descrivono l’amabilità nel conversare, tradotte in immagini da altri tre pittori paolani in altrettanti dipinti. Infine nella terza parte si occupa degli effetti determinati dalla canonizzazione, sia per quanto riguarda l’Ordine dei Minimi, che la figura stessa di San Francesco.
Nella speranza d’avere offerto un ulteriore contributo divulgativo sulla conoscenza del Patrono della Calabria e di Paola, la città che fortunatamente ci accomuna.

 

Renato Mannarino
Paola,  Aprile 2019

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