Matteo e i Farisei: tutti chiamati…

Exemple

Matteo e i Farisei: tutti chiamati…


Ecco l’occasione per mettere Pubblicani e Farisei faccia a faccia:
erano gente che, in genere, non si mescolava…
I Farisei erano persone molto per bene: credenti, ferventi, generosi,
e anche coraggiosi nell’affermare la loro fede davanti al re Erode,
un potente che, ai loro occhi, era un miscredente…
I Pubblicani, invece, erano piuttosto malvisti:
una cattiva reputazione era incollata alla loro pelle…
Ovviamente non tutti i pubblicani erano allo stesso livello,
ma, facilmente, erano considerati, in blocco, come autentici peccatori:
erano a servizio degli occupanti, gli odiati Romani,
servivano il potere romano nell’ambito delicato delle tasse,
ed erano in contatto permanente con i pagani,
quindi, come impuri, i pubblicani non potevano entrare nel Tempio…
Inoltre, i pubblicani non si facevano scrupolo di angariare i più deboli,
e, spesso, si approfittavano dei più sprovveduti…
Quindi i Farisei si guardavano bene dal frequentarli…

Ma Gesù è, decisamente, uno strano rabbì:
va a cercare i suoi collaboratori non solo tra la povera gente,
ma anche tra gli imbroglioni, i collaborazionisti, i ladri…
Gesù strappa Matteo al suo banco, ai suoi registri, ai suoi conteggi
e gli chiede di seguirlo perché possa far parte di quanti annunceranno il “regno”…

Gesù non manifesta alcun disprezzo
e non esita ad accettare l’invito a pranzo, nella casa di Matteo…
Anche questo mangiare con i peccatori,
era mancare alle norme della purità alimentare
e, per i Farisei, ebrei osservanti, era una grave violazione della Legge…
Per questo i Farisei intervengono presso gli apostoli disapprovando Gesù:
come può cercare i peccatori e dimenticare i giusti,
come può riservare le attenzioni ai malati ed ignorare i sani?

Ma, forse, la vera chiamata, oggi, è per i Farisei:
chiamati ad abbandonare l’atteggiamento, spesso ipocrita, dei puri e dei giusti,
che si tengono lontani dalle persone spregevoli…
Chiamati a scoprire la vera giustizia che è la conformità al progetto di Dio:
un progetto di fratellanza universale…
Chiamati anche loro, come Matteo, a prendere parte alla festa,
la festa dell’accoglienza e dell’ascolto reciproco,
la festa che rivela la dolcezza e la misericordia di Dio…

don Enrico

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