Dieci guariti e uno salvato…

Exemple

Dieci guariti e uno salvato…


Continua il viaggio verso Gerusalemme,
la meta finale del viaggio di salvezza, quello perseguito con decisione da Gesù…
È dall’inizio del suo viaggio, e fino a questo momento, che Gesù sta camminando per la Samaria: tutti gli insegnamenti importanti, donati in questo cammino, hanno avuto luogo in un territorio che non era giudeo…
Gesù continua questo viaggio, eliminando le disuguaglianze create dagli umani, cammina da una religione rinchiusa in se stessa, verso una religione aperta che sa accogliere gli altri, come fratelli e sorelle, figlie e figli dello stesso Padre…

È in questo contesto che l’evangelista registra il grido dei dieci lebbrosi, persone emarginate e disprezzate,
che non avevano diritto a convivere con l’altra gente, neppure con la famiglia…
Un grido che esprime fede in Gesù, che poteva curarli e restituire loro la purezza, e, insieme, il desiderio di sentirsi di nuovo accolti da Dio per ricevere la benedizione promessa ad Abramo…

Con stupore, ascoltiamo il comando dato da Gesù ai dieci lebbrosi: Andate a presentarvi ai sacerdoti…
Strano comando! Avrebbe senso come verifica di una guarigione già avvenuta, ma i dieci sono ancora dentro alla lebbra!
Eppure essi vanno, ed è durante il loro andare che vengono sanati…
Forse la parola evangelica vuole affermare che la loro salvezza è già compiuta: compiuta non quando la lebbra è scomparsa, ma compiuta nell’aver incontrato Gesù, nell’averlo supplicato, e nell’aver obbedito alla sua parola…

Con gioia, ascoltiamo l’altra, forte, parola di Gesù, quando il Samaritano torna a ringraziarlo; Gesù dice: Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato…
Gesù ci dice che la salvezza, si attua pienamente quando il lebbroso guarito, a differenza degli altri nove, torna per ringraziarlo…
L’essere umano è veramente salvo nel suo tornare e ringraziare: l’atto del ringraziamento é salvezza…
Solo questo samaritano è veramente entrato nella salvezza! Quando noi ringraziamo il Signore,  lo facciamo per tutti gli eventi di salvezza che ha operato per noi, ma, nello stesso tempo, il nostro atto di riconoscenza verso di Lui “è” la nostra salvezza…

don Enrico