Vicino all’alba…

Vicino all’alba…


Gesù raggiunge i suoi, camminando, nel buio notturno, sull’acqua…
Gli evangelisti – eccetto Luca – concordano sul tempo dell’episodio:
era appena avvenuta la prima moltiplicazione dei pani…
Tra queste due manifestazioni di divinità – due “epifanie” –
sembra esserci un rapporto voluto da Gesù stesso,
probabilmente quello suggerito dalla frase decisiva di Marco:
i discepoli non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito…

Marco precisa anche l’ora di questa apparizione di Gesù sulle acque:
si era al quarto cambio di sentinella notturna,
cioè quando, all’approssimarsi dell’alba, le tempeste si fanno più pericolose…

Gesù aveva trascorso le ore fonde della notte in preghiera
e, verso la quarta ora della notte, venne camminando sul mare:
due azioni di Gesù che lo manifestano,
nella comples­sità veramente misteriosa della sua persona…

Chi prega ha qualcuno più grande di sé a cui rivolgersi,
ma chi si permette di prendere la via dell’acqua,
camminandovi sopra come su una roccia solida è certo il Si­gnore…

Gesù prega perché è uomo, come noi,
prega perché sente pienamente l’anelito dello Spirito che lo ha colmato,
prega perché sente il desiderio di porsi nell’ascolto totale del Padre,
prega perché sente la fatica e il peso dell’umanità smarrita…

E, dopo aver pregato, ritorna verso i suoi,
torna, colmo dell’intimità di preghiera con il Padre,
torna con in sé il gemito inesprimibile dello Spirito, che prega in lui e con lui:
questa preghiera gli permette di mostrar loro la sua sovra­nità sulla natura
e, in questo segno del cammino notturno sull’acqua,
donar loro una speranza nuova…

Nella Bibbia, il dominio sul mare è proprio di Dio:
il mare è sentito come una forza ostile e che Dio solo può dominare,
Gesù, ricco della sua preghiera, domina il mare e il vento
e domina anche le leggi fisiche, camminando sull’acqua senza sprofondare…

In quella notte, verso l’alba, Gesù insegna la fede che nasce dalla preghiera:
il male esiste, lo si avverte, lo si scopre continuamente,
ma Gesù si compromette con noi nel­la lotta contro le tenebre,
e, stando con lui, camminiamo sicuri, anche sull’acqua, fino alla vittoria…

don Enrico