Invidia o gioia

Exemple

Invidia o gioia


L’evangelista Giovanni annota che anche Gesù iniziò a battezzare
e che lo fece a poca distanza dal luogo dove battezzava il Battista…
Per questo, alcuni andarono, allarmati, ad informarne il Precursore:
Ecco sta battezzando e tutti accorrono a lui…

Si comprende chiaramente che il sentimento di fondo dei discepoli di Giovanni
è quello dell’invidia: hanno perso la pace della conversione
ed è per loro impossibile vivere la gioia dell’attesa messianica…

Non sappiamo quale fosse il loro desiderio di discepoli;
forse la speranza che il Precursore disconoscesse Gesù come Messia,
o forse che lo riconducesse ad un ruolo più subordinato,
ma il Battista non si lascia condurre su, pur umanissimi, sentieri di polemica;
Giovanni sa che il suo compito ormai volge al termine:
Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo…

Tuttavia, Giovanni non vuole rimanere spettatore inerte di quanto sta accadendo,
non vuole prendere distanze o ritrarsi sdegnosamente…
Per questo si dichiara l’amico dello Sposo:
l’amico che prepara le nozze e si fa da parte…
In questo suo definirsi, Giovanni manifesta il profondo affetto per Gesù,
arrivando a precisare: Egli deve crescere e io diminuire…
Mentre l’ammirazione della gente crescerà nei confronti di Gesù,
lentamente il ricordo di Giovanni si farà fievole e offuscato…
Ed è proprio in questo suo far tutto il posto a Gesù,
che la sua gioia messianica si compie!

Giovanni Battista era di stirpe sacerdotale,
era un uomo istruito, forse uno scriba,
da tutti era considerato profeta,
anzi molti ritenevano che egli fosse il Messia atteso…
Tuttavia Giovanni si è lasciato convertire da ciò che ha visto:
la manifestazione della Trinità al Battesimo e le tentazioni nel deserto…
Figura, dunque, molto autorevole, quella di Giovanni,
eppure si considerava, come ben sapeva di essere, un uomo come gli altri…

Giovanni, con la sua influenza profonda sul mondo religioso di allora,
colse l’occasione del ritorno invidioso dei discepoli
per certificare che Gesù era il vero Messia, l’Unto di Dio…

È esistenzialmente splendida l’umiltà del Battista:
umiltà preziosa, perché svela e insegna la via della gioia!

don Enrico

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