Scrittura e storia

Scrittura e storia

Giovanni decide di mandare una sua delegazione a interrogare Gesù:
vuole avere chiarezza sulle vicende che, per molti,
sono lo spalancarsi della presenza e dell’opera del Messia…

Sembra che Giovanni, insieme con buona parte del popolo,
aspettasse un re potente che imponesse la pace con la forza,
un uomo potente che potesse guidare le lotta contro i nemici del suo popolo,
un profeta potente che avrebbe sradicato, insieme, peccati e peccatori…

Stupito, per quanto gli viene narrato,
Giovanni coglie la presenza, nella storia faticosa del mondo,
di un re mite e umile, un “servo del Signore”,
che pare voler inaugurare un regno del tutto diverso dalle attese,
diverso da tutti i regni della terra…

Probabilmente i “discepoli” di Giovanni, che qui svolgono un ruolo importante,
condividono i dubbi del loro maestro sulla fisionomia profonda,
e sulla personalità e la missione di Gesù di Nazaret…

Gesù, nella sua sapiente saggezza, e nel suo conoscere le menti e i cuori,
ha compreso che non è ancora giunto il momento di rivelarsi in pienezza
e che i cuori non sono ancora pronti ad accogliere la sua rivelazione…
Quando aveva tentato di rivelarsi, nella sinagoga di Nazaret,
con parole molto modeste e velate, ne era scaturito un vero fraintendimento:
c’era chi, addirittura, lo voleva gettare giù da un dirupo…

Forse noi ci sentiamo – ad una prima impressione –
al di fuori di questo pericolo:
sappiamo bene chi è Gesù e che cosa è la verità del suo Vangelo,
non corriamo il rischio di fraintendimenti: Gesù è… Gesù!
Ma, forse, anche noi abbiamo continuamente bisogno di quella illuminazione
che le Scritture ci donano su Gesù, il Figlio di Dio…

Gesù risponde a Giovanni non per mezzo di un discorso su di sé,
ma da due grandi vie di rivelazione:
la salvezza dei piccoli e dei poveri,
e la luce che le Scritture antiche ricevono da quello che sta avvenendo…
Gesù si cela all’interno della sua opera e delle Scritture profetiche:
in lui si incontrano la liberazione dei poveri, e il compimento delle profezie…
Così, Gesù è pienamente svelato come il Messia atteso,
come il Cristo – cioè l’Unto – di Dio: l’attesa quindi è finita…
Anche per noi, nell’incessante dialogo tra le Scritture e la storia,
Gesù, sempre nuovo Messia, viene rivelato e donato…

don Enrico

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