Alla festa di nozze…

Exemple

Alla festa di nozze…


Un commensale proclama, a gran voce, una nuova beatitudine
per chi mangerà il pane nel regno di Dio…

Per questo Gesù, dopo aver già parlato di un convito, con il tema dell’ultimo posto,
e aver già esortato ad invitare i poveri al banchetto della propria vita,
prosegue con una nuova parabola,
dove ci parla apertamente del banchetto di Dio,
prendendo spunto da quella beatitudine espressa dall’ignoto commensale…

È Dio quell’uomo che fece una grande cena e invitò molti…
Ma poi venne l’ora della cena, distinta da quella dell’invito:
perché, per la cena, non basta una generica adesione o un’appartenenza,
la cena è una realtà che si celebra nel concreto della storia di ciascuno…
Far parte della cena implica la nostra concreta risposta,
nel quotidiano cammino della nostra vita…

Eppure, ognuno degli invitati ha una seria ragione per scusarsi della sua assenza,
anzi, il terzo, quello che ha preso moglie, sembra non dover nemmeno scusarsi:
perciò non posso venire…
Il pranzo è pronto, ma gli invitati non sanno riconoscerne il valore
e lo accantonano…
Tuttavia l’uomo che ha organizzato la cena non è disposto a fare festa da solo:
è troppo bello, è troppo gioioso, è profondamente inimmaginabile il dono di gioia
che il padrone di questo banchetto vuole offrire…
Non si rassegna a sprecarne la bellezza e la felicità per tutti…
Nella grande cena si nasconde la sorpresa della salvezza,
la gioia della fraternità, il senso nuovo della vita…

La nostra parabola vuol parlare del grande banchetto messianico,
e dell’invito rivolto a coloro che sono poveri, storpi, ciechi e zoppi…
I nuovi invitati si trovano nelle strade e nei vicoli,
gente declassata dal punto di vista sociale e religioso: emarginati, insignificanti…
Il nuovo invito, rivolto a questi poveri,
celebra il mistero della mensa di Dio, dove questi sono gli invitati…

Nella comunità cristiana la parabola si preoccupa di dire
che ci deve essere sempre posto per gli ultimi,
per quelli che si nascondono lungo le siepi, per chiunque è timoroso…
E chi è già entrato al banchetto deve essere gioioso di questi altri che arrivano…
Così, il padrone, con questo invito e questa festa, ci aiuta alla novità del Vangelo:
rotto ogni argine culturale, sociale e religioso, tutti sono invitati alla festa…

don Enrico

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