Lettura del Siracide

Exemple

Lettura del Siracide


Il testo affrontato ogni lunedì, in San Pietro in Gessate (sacrestia), nel 2018-2019 è stato il Libro del Siracide, da sempre un importante riferimento per la formazione cristiana.

Gli incontri sono stati condotti da don E. Cantù e don A. Casolo.


Siracide… “chi era costui?”

Un libretto di genere “sapienziale”, prende il titolo dal nome del suo autore; egli nel prologo così ci racconta: «Mio nonno Gesù, dopo essersi dedicato per tanto tempo alla lettura della legge, dei profeti e degli altri libri dei nostri padri, avendone conseguito una notevole competenza, fu indotto a scrivere qualcosa anche da parte sua, su ciò che riguarda la dottrina e la sapienza, affinché, venendolo a conoscere quanti amano lo studio, possano progredire sempre più nel vivere in maniera conforme alla legge». Poi in chiusura afferma, presentandosi: “Un insegnamento di sapienza e di scienza ha condensato in questo libro Gesù, figlio di Sirach, figlio di Eleazaro, di Gerusalemme” (50, 27)
Il libro era conosciuto fino al secolo scorso soltanto nella versione greca, ma i ritrovamenti di Qumran e Masada hanno consentito di ricostruire quasi tutto il testo ebraico originale; fu dato in passato un titolo diverso “L’Ecclesiastico”. Il testo infatti era molto usato nella comunità ecclesiale cristiana, soprattutto nella formazione dei catecumeni (già nel III sec. san Cipriano di Cartagine lo denomina “Ecclesiaco” e lo usa come testo sacro).
Lasciamoci condurre da Ben Sirach; ricordiamoci una forte affermazione di C. M. Martini:
“La Chiesa non avrà futuro se non ripartirà dall’ascolto della Parola!”.

 

 

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