Nascere di nuovo, nascere dall’alto

Exemple

Nascere di nuovo, nascere dall’alto


Siamo in tanti ad assomigliare a Nicodemo,
tanti che vivono l’inquietudine della domanda e della ricerca,
ricerca insonne che dura anche nella notte, notte di turbamento e di domanda…

Nicodemo è persona importante, uno dei capi dei Giudei:
il suo desiderio è di poter cogliere il segreto di Gesù…
Possiede delle certezze, sa che Gesù è venuto da Dio come maestro,
ha compreso i segni che Gesù compie,
che non potrebbe compiere quei segni se Dio non fosse con lui…
Sembra che, per Nicodemo, tutto sia chiaro,
eppure è ancora nella notte e, quindi, sente il bisogno di cercare Gesù!

Ma Gesù prontamente provoca la sicurezza di Nicodemo:
per vedere il regno di Dio è necessario nascere dall’alto
anche se, forse, potremmo tradurre meglio nascere di nuovo
In qualunque caso, per Gesù, si tratta di entrare in una vita nuova…

Nicodemo, dall’alto del suo sapere, e anche della sua età,
risponde che la vita è una sola ed è impossibile rinascere dal grembo materno…
È un cammino difficile, quello di Nicodemo, ma anche nostro,
per comprendere, dalle parole di Gesù che questa nascita
non ha nessuna relazione con i dati della natura,
e che si tratta di nascere da acqua e Spirito
Una nuova nascita che consente di entrare nel regno di Dio…

La nascita dalla carne indica ciò che, nell’essere umano,
può condurre a grandi conquiste intellettuali, spirituali, tecniche…
La nascita dallo Spirito è invece sempre nuova e misteriosa:
non è una conquista umana che possa essere frutto del nostro impegno,
non può essere realizzata umanamente,
è indecifrabile come il vento: può essere solo ricevuta e accolta…

Siamo in tanti ad assomigliare a Nicodemo:
come lui ci ritroveremo, in un momento della vita, da soli davanti a Dio,
per un incontro segreto e notturno, illuminato dallo splendore della Parola…
Dio ci dona i suoi lievi rimproveri, ci interpella con garbata ironia,
scherza gioiosamente con la nostra piccola saggezza,
per rivelarci il mistero che ci inquieta e ci interroga…
È il momento della meraviglia e dell’abbandono,
quando la fede non richiede più la nostra fatica e la nostra ricerca,
perché nella contemplazione del Verbo, si rivela visione e amore…

don Enrico

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