L’amico dello sposo

L’amico dello sposo


Sarebbe bello poter essere anche noi sulle rive assolate del Giordano,
e poter andare a Ennon, là dove c’era molta acqua,
e poi, forse, correre con tanta gente, nell’altro luogo, dove Gesù battezzava…
Giovanni da una parte e Gesù dall’altra,
colui che aveva detto, poco tempo prima, Ecco l’Agnello di Dio,
e colui che viene scoperto, passo dopo passo, come il Messia di Israele…
Intuire, così, che Giovanni il Battezzatore, nel quarto Vangelo,
non è soltanto il profeta che prepara la venuta di Gesù,
ma piuttosto è il testimone diretto della sua presenza…

In questi giorni turbolenti di attualità ecclesiale,
dove la comunione fraterna sembra essersi divisa in partiti e gruppi,
prende, quanto mai, importanza la discussione che oggi ascoltiamo:
i discepoli di Giovanni da un lato e un Giudeo dall’altro,
riguardo alla purificazione rituale…
Capiamo che il battesimo di Giovanni
non è assimilabile ai riti di purificazione degli ebrei,
perché quello di Giovanni è un autentico Battesimo,
ma, tuttavia, questo non è il Battesimo di Gesù…

Così, alla notizia che Gesù sta battezzando e tutti accorrono a lui,
Giovanni reagisce con parole di altissima levatura:
non gelosia e recriminazioni, neppure affermazioni di priorità
dice che nessuno può prendersi qualcosa se non gli è data dal cielo…
Quasi a ricordare ai suoi ascoltatori il germe vero del peccato,
quello che fu il peccato delle origini,
il voler compiere un furto nei confronti di Dio: il suo frutto diventa il mio!
Giovanni ci ricorda che tutto quello che siamo e abbiamo è dono del cielo…

Neppure lui possiede qualcosa: Non sono io il Cristo,
ma sono stato mandato avanti a Lui…

Ogni cristiano dovrebbe sperare di essere un autentico amico dello sposo,
di essere, come Giovanni, colui che é presente e l’ascolta:
definizione meravigliosa di ogni discepolo del Signore!
E saper esultare di gioia alla voce dello sposo:
perché Gesù accompagna direttamente la storia di ciascuno…
Giovanni si attribuisce la pienezza di questa gioia,
pienezza che nasce dal pensiero che Lui deve crescere; io, invece, diminuire…
La gioia della testimonianza è questo movimento che porta fino alla morte:
morte di sé, e del proprio egoismo, come vertice della testimonianza…

don Enrico

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