Ci fu anche il caso…

Exemple

Ci fu anche il caso…


La liturgia della Parola ci ha condotti, passo passo,
a rileggere il Primo Testamento, storia divina e umana,
storia di luce e ombra, di peccato umano e fedeltà dell’amore divino…

La lettura viene, oggi, conclusa dal caso dei sette fratelli e del loro martirio:
veniamo così preparati alla violenta conclusione del Primo Testamento,
quella che ricorderemo, tra pochi giorni,
con la memoria del martirio di Giovanni il Precursore di Gesù…

Il libro dei Maccabei aveva già narrato di persecuzioni di singoli,
ora giungiamo ad un martirio corale: sette fratelli…
È una intera comunità, con la madre di questi sette fratelli,
un’immagine che immediatamente conduce a Gerusalemme e i suoi figli…
C’è la presenza di tutto il popolo sulla scena,
il popolo che subisce la persecuzione, il popolo che ha Gerusalemme per madre…

Il racconto, cruento e feroce, è mutilato nella lettura liturgica:
ne leggiamo, essenzialmente, la conclusione
quando la madre interviene usando la lingua paterna…
Usa la lingua di Dio, è la lingua della rivelazione, è la lingua biblica…
La madre insegna ai figli come si parla con il padre, come ci si rivolge al padre,
come si risponde alla chiamata del padre…
Questa madre ha generato i suoi figli per la vita,
quindi per insegnare a vivere in comunione con il padre,
pronta a testimoniare che i figli nati da lei sono generati per la resurrezione…

Antioco si sente preso in giro perché parlano una lingua che egli non comprende,
non può comprenderla, perché è la lingua di Dio, la lingua dell’amore,
e quando chiama la madre per dirle una possibilità di salvezza per il figlio,
lei usa di nuovo la lingua del padre per una estrema esortazione…

La madre invoca il martirio del figlio,
invoca, attraverso il martirio del figlio, la misericordia di Dio,
quella che ricompone la famiglia del suo popolo:
ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli, nel giorno della misericordia…

È una fiducia assoluta, confidando pienamente nel Signore:
i fratelli, il popolo, l’ultimo e, con lui, questa fiducia totalmente riposta in Dio…
È l’ultimo, non ci sono previsioni possibili, non ci sono recuperi immediati,
non ci sono prospettive di rivincita: è l’opera di Dio che si compie,
è la misericordia di Dio che apre una storia nuova
confidando pienamente nel Signore…

don Enrico

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