I verbi di Dio

Exemple

I verbi di Dio


I due versetti che precedono le parole che oggi la liturgia ci dona,
per mezzo del libro dell’Esodo,
ci ricordano che, mentre Mosè stava lontano,
i suoi fratelli gemevano nella loro schiavitù
e il loro grido saliva dalla schiavitù a Dio…

Mosè, temendo per la sua vita, era fuggito in una terra diversa,
dove aveva trovato anche una conveniente sistemazione:
una condizione tranquilla, una moglie, i figli, il suo gregge…
Questo gli permetteva di rimanere lontano dal dolore del suo popolo:
la sua gente, chiusa nella sofferenza, era distante come il loro lamento…
Ma quel lamento sale verso Dio!

È scritto che Dio ascolta il loro lamento,
questo ci rivela il cuore della fede ebraica e cristiana:
Dio ascolta!
È Lui che per primo sa ascoltare!
Ed anche il Dio che si ricorda:
ricorda la sua alleanza con Abramo e Giacobbe…
Il Dio che ascolta è anche il Dio fedele alla sua Parola…

Dio convoca Mosè al roveto e si mostra nella sua profonda verità,
e dice – davanti al grido di povertà che sale a Lui – parole intense:
ho visto la miseria, ho udito il grido, conosco le sofferenze…

Poi proclama il suo proposito, quasi un evento già compiuto;
un proposito già del tutto compiuto nel suo cuore,
perché la presenza divina nel roveto è già la presenza di Dio Salvatore…

Annunciando la vocazione e la missione di Mosè,
Dio dice: Sono sceso… 
Dio non pretende che il popolo salga verso di lui,
gli basta il suo lamento di miseria!
Basta questo perché Dio scenda verso il suo popolo, e scenda per liberarlo,
ma anche per farlo salire!
Per farlo salire alla terra che ha predisposto per lui…

Questo è il nostro Dio, il Dio del roveto,
realtà che brucia per sempre e mai si consuma, mai finisce: è l’Amore…

Ascoltare, udire, vedere, conoscere, scendere, ricordare: verbi dell’amore di Dio…

Diventeranno, un giorno, anche i verbi di chi si dice credente in Dio?

don Enrico

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