Creazione

Exemple

Creazione


Iniziamo oggi il lungo cammino che la liturgia propone per questo tempo:
ripercorrere la storia della salvezza,
quella che conduce, passo passo, ai misteri che abbiamo appena celebrato…
Una storia che inizia con lo stupore per le opere di Dio…

Le parole del Siracide che oggi la liturgia ci regala,
sono parole di saggezza nate per una scuola a Gerusalemme,
due o tre secoli prima di Gesù…

Il saggio Siracide ha guidato i suoi discepoli – li chiama “figlio” –
ad accogliere la Sapienza, dolce da ascoltare e amabile da scegliere,
poiché essa si fonda sul timore di Dio…

Una lunga preparazione finalizzata a comprendere l’evento stupendo, la creazione,
quasi un superare l’infanzia spirituale e diventare adulti:
per questo dice a ciascuno di noi: Ascoltami figlio!

Il Signore ha fatto tutto in modo armonioso:
non ha fatto cose grandi o sproporzionate
che non si armonizzassero nell’insieme,
anzi, le ha armonizzate le une con le altre…
Le opere di Dio non sono dominate dal caos, ma dall’armonia,
e il principio dell’armonia è il Figlio di Dio che noi chiamiamo il Verbo…

Il Verbo, che abbiamo contemplato nell’Incarnazione,
ci ha donato il Vangelo per insegnarci la bellezza della creazione:
i corvi, non seminano e non mietono, eppure Dio li nutre,
i gigli non faticano e non filano, eppure Dio li veste così bene!

Le opere del Signore, dice il Siracide,
non soffrono né fame né stanchezza, non hanno bisogno di essere alimentate,
hanno energia in sé stesse e non hanno bisogno di riposo…
Il Signore ha posto su queste opere tutta la sua benedizione!

Il Siracide ci conduce a contemplare il progetto meraviglioso di Dio,
anche se la nostra vita è immersa, quotidianamente, nel caos delle guerre,
delle ingiustizie, della sopraffazione, degli odi, delle distruzioni,
degli interventi indebiti nel patrimonio della terra e della creazione…

Tuttavia, in mano nostra – perché noi siamo sue creature – è la sua Parola:
ascoltare e vivere la Parola ci darà la forza di riarmonizzare la creazione
e lottare, quotidianamente, contro tutto ciò che la contrasta…

don Enrico

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