Gente di Betania

Gente di Betania


C’è tanta gente alla cena di oggi in casa di amici…
Una cena non pasquale, ma vicina alla Pasqua di Gesù:
un altro banchetto, dopo quello del vino della gioia alle nozze di Cana,
e quello sul prato di verde erba con l’abbondanza del pane condiviso…

Sappiamo bene che, nel quarto Vangelo,
mancando la memoria dell’ultima Cena,
– sostituita con l’episodio della lavanda dei piedi –
questa cena acquista una rilevanza particolare in riferimento all’Eucaristia…

A Betania c’è Lazzaro, uno dei commensali,
e questo rivela lo stretto rapporto
tra il mistero battesimale della nostra morte-risurrezione
e l’essere commensali di Gesù nella Cena…

A Betania c’è Marta dove si svela la sua diaconìa:
Marta serviva,la stessa parola usata per i servitori che a Cana
sapevano da dove avevano attinto il vino buono,
tutti servitori che seguono e stanno con Gesù e saranno onorati dal Padre…
Così, come Marta!

A Betania c’è Maria, con il suo gesto di amore adorante,
gesto al di là di ogni calcolo e ragionevolezza,
gesto che esprime pienezza e totalità,
gesto che fa di Maria il segno della Chiesa
e quindi della nuova umanità riconciliata
in pienezza di comunione d’amore con il suo Sposo e Signore…

A Betania c’è anche Giuda, che sta per tradire il suo Signore,
con la sua avidità che lo porta a fare il ladro,
ma che, soprattutto, non tollera l’unzione di Gesù, l’unto e, quindi il Messia,
non sopporta la vera signoria di Gesù:
non può credere che quel Gesù, buono e usuale, sia il Signore!

A Betania c’è Gesù che rivendica, in difesa di Maria,
che lo spreco è tutto dovuto e proteso verso la sua Croce che è la sua Gloria,
il principio della sua Signoria universale…
Gesù il Signore, che è anche il grande povero:
l’onore dato a Lui è la fonte e il volto profondo
di quello che i credenti sono chiamati a rendere ai poveri
che, Lui dice, sono sempre con voi…

don Enrico

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