E lo cacciarono fuori…

Exemple

E lo cacciarono fuori…


Il racconto di Giovanni, oggi, ci provoca profondamente;
c’è sempre, nella storia delle nostre tradizioni religiose, la tentazione:
cacciar fuori qualcuno, come vediamo fare ai Giudei,
arroccati in un Tempio dal quale, ormai, il Signore è uscito…

Sono quelli che sanno dire: tu non sei nel giusto!
aggiungendo, magari: tu sei fuori dalla fede cristiana e dalla Chiesa!
C’è sempre, nella vita della Chiesa, qualcuno che sa, sempre e tutto,
e conosce tutto in modo chiaro e nitido, vede tutto e sa tutto,
possiede perfettamente i dogmi e il loro significato…

In realtà, tutto questo non è necessariamente un male, anzi!
Il problema nasce quando non si sa vincere la tentazione
di distribuire o ritirare, a proprio piacimento, la patente di cristiano agli altri,
senza ammettere che si possa esprimere la medesima fede
con parole e interpretazioni diverse…

Sotto un certo aspetto sono persone fortunate:
vivono al riparo dalla fatica storica del quotidiano,
la fatica di chi, ogni giorno, annaspa nella vita come un cieco,
che non ha la percezione esatta della strada da compiere,
e si trova a mendicare, insieme col tozzo di pane,
anche la mano che sostiene, guida, indica la via…

Ma, a volte, proprio chi è cieco, e annaspante per la via,
in continua preghiera, studio incessante, persistente confronto
Chi cerca di approssimarsi a Dio,
per parlare di quel Dio che adoriamo e in cui riponiamo fiducia,
è quello che trova – inaspettatamente – la luce…
Una luce che passa attraverso l’ascolto di una voce,
la sgradevolezza di un po’ di fango, la fatica del cammino fino alla fontana…

E che fatica accettare questa luce:
il buio che si trasforma in abbondanza di luce, in eccesso di luce,
quasi il rischio di rimanerne abbagliati! Il rischio di una luce, così forte,
che non sa più rispettare chi è ancora nel buio, dibattendosi nella ricerca…

Come è facile incorrere in questa perversione:
dimenticare che, tutti e sempre, ricerchiamo una verità, parziale, precaria,
bisognosi di nutrirci di umiltà, per non rischiare di “cacciar fuori” qualcuno…
Per scoprire poi, sgomenti, che il Signore è uscito dal nostro Tempio,
per incontrarsi, in gioia e luce, proprio con chi abbiamo cacciato!

don Enrico