Il Cenacolo è tornato a casa dopo aver partecipato alla grande mostra “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari” tenutasi fra Novara, Varallo Sesia e Vercelli

Exemple

Il Cenacolo è tornato a casa dopo aver partecipato alla grande mostra “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari” tenutasi fra Novara, Varallo Sesia e Vercelli

Gaudenzio Ferrari, Ultima Cena, 1543, olio su tavola, Basilica di Santa Maria della Passione, transetto sx, Cappella Cicogna.  Effetto di luce dalla finestra della cappella.

 


Il dipinto dell’Ultima Cena di Gaudenzio Ferrari che è stato esposto a Novara nell’ambito della Mostra “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari”, dal 23 marzo fino al 1 luglio 2018 (Novara, Varallo Sesia e Vercelli) è stato restituito. Già ricollocato nel transetto sinistro di Santa Maria della Passione è quindi nuovamente visibile.

Con l’occasione è stato effettuato anche un restauro della parte inferiore del dipinto che aveva subito qualche problema a causa dell’illuminazione solare nella parte bassa dell’immagine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

La grande tavola di Gaudenzio Ferrari, l’Ultima Cena (1543), è stata rimossa dalla sua sede nel transetto sinistro per avviarsi verso Novara, dove rimarrà per alcuni mesi in occasione della Mostra “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari”, dal 23 marzo fino al 1 luglio 2018 (Novara, Varallo Sesia e Vercelli).

INFO: https://gaudenzioferrari.it/ .


Il nostro quadro, in attesa dell’inizio dell’esposizione sarà sottoposto ad un parziale intervento di restauro, a cura della ditta Lucchini Restauri, la quale si troverà alle prese con il principale problema derivato dalla collocazione dell’opera: proteggerla dai raggi del sole che arrivano dalle finestre della cappella, molto suggestivi senza dubbio, in quanto  donano una straordinaria atmosfera alla scena mutandone la luce con le ore del giorno, ma che con il tempo  la stanno danneggiando.

L’operazione è stata condotta con i necessari permessi dell’Ufficio Beni Culturali (Curia arcivescovile di Milano) e della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano.

La grande tela è sostituita, per questo periodo, da una riproduzione fotografica, già posizionata in loco, in scala 1:1.


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