In famiglia come Gesù

In famiglia come Gesù


Abbiamo spesso contemplato immagini di questo episodio:
Gesù, un fanciullo bellissimo, serenamente attento,
Maria e Giuseppe intensamente preoccupati, ma, insieme, ammirati…

Ma queste immagini non sempre colgono la profondità di quanto avviene:
Gesù non si è perduto nel tempio perché troppo piccolo,
piccolo per orizzontarsi in mezzo a quella marea di persone…

A dodici anni Gesù, per il suo popolo, era una persona adulta e ragionevole:
il suo Bar mitzvah lo rendeva figlio del comandamento,
davanti a Dio e davanti agli uomini,
responsabile nel fare la sua parte, perché il popolo vivesse l’Alleanza con Dio…

Così, Gesù aveva compreso di avere parte in un grande progetto:
un’alleanza eterna, un progetto di salvezza, un progetto di amore,
un progetto che darà gioia a tutti quelli che l’accolgono…

Ed è per questo che Gesù si ferma nel tempio: perché è la casa del Padre suo,
per ascoltare e per domandare, per interrogare e per rispondere…
Non c’è affetto di madre, non c’è legame di sangue,
non c è alcuna preoccupazione che possa trattenerlo dal farlo…

A costo di procurare un po’ di pena ai genitori,
a costo di dire qualcosa che per ora non riescono neppure a comprendere…
A costo di attendere il momento stabilito per cominciare la sua missione…

Maria si lascia sorprendere dal figlio,
con Giuseppe scopre che nel figlio c’è qualcosa che non poteva immaginare
e continua a seguirlo, ad amarlo, custodendo tutto nel suo cuore,
mostrandoci la vera missione del genitore:
amare e accettare l’altro, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti,
accettando che il suo destino sia altro…

Non so quanti genitori sarebbero disposti ad avere un figlio come Gesù:
tutti apprezzano un figlio che cresce in sapienza, età e grazia,
ma immagino la fatica nell’apprezzare
la scelta di un figlio che percorre la via di Dio senza esitazioni,
a costo di strappi e sofferenze…

In questa festa di famiglia, di famiglia “santa”,
preghiamo per i genitori che preparano alla vita i loro figli,
per lasciarli totalmente liberi di seguire le strade di Dio
e, guide sagge ed affettuose, si tirino in disparte quando a parlare è Dio…

don Enrico