Una soluzione irresponsabile

Una soluzione irresponsabile


Forse Gesù stesso iniziava ad avere un po’ di fame,
in quella sera che scendeva, quasi troppo repentina,
sulle folle che lo avevano seguito, a piedi, dalle città e alle campagne…
Folle affascinate dal desiderio di sentirlo parlare ancora,
per sperare risposte, ad attese e necessità quasi inconfessate,
risvegliate dal giovane rabbi, che diceva cose nuove e autorevoli
che annunciava guarigione e perdono…

Ed anche i discepoli iniziavano ad avere fame…
Una fame densa di preoccupazione: tanta gente, il luogo deserto, lontano…
Ed ecco escogitare una soluzione:
congedali… vadano nei villaggi a comprare da mangiare…
Soluzione spiccia, ma “irresponsabile”:
è come dirsi: non mi sento responsabile di queste persone,
ho già le mie preoccupazioni, non posso farmi carico anche delle loro,
e del loro cibo, poi!
Gesù, al contrario si sente responsabile:
e, per chi ha scelto di stare con lui, c’è il condividere della responsabilità:
voi stessi date loro da mangiare…

L’invito è davvero bello: ma come si fa?
La folla è numerosa, ciò che si ha a disposizione – pani e pesci – è davvero poco,
non ci sono soldi sufficienti…
Non sarebbe meglio invitarli a provvedere direttamente a se stessi?

Domande che risuonano di nuovo – dopo duemila anni –
nelle nostre menti di discepoli: come si fa, Signore,
davanti a questa fame che perdura, una penuria di cibo senza via d’uscita,
una situazione mondiale così disperata?

Ed oggi, come allora, tu Signore indichi una soluzione “responsabile”:
prendi i pochi pani e pesci, preghi e benedici,
e li spezzi perché ciascuno ne riceva una briciola…
Così, il vero miracolo avviene: quello della solidarietà e della condivisione…
Miracolo che tu continui a proporre, ancora oggi – dopo duemila anni –
ad una Chiesa che non vada a cercare soluzioni magiche,
che non desideri l’abbondanza dei mezzi
che non si lasci affascinare da capacità imprenditoriali,
ma che sappia ripetere il gesto semplice
di chi, con soluzione responsabile, spezza il suo pane e lo condivide…
Senza nulla chiedere… senza nulla esigere…

don Enrico

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