Un figlio in cui mi sono compiaciuto

Exemple

Un figlio in cui mi sono compiaciuto


Con poche, intense, parole, Marco dà inizio al Vangelo:
sigilla il legame inobliabile di Gesù con Israele,
lo presenta in tutta la potenza dell’elezione divina,
e proclama l’intimo mistero della sua Persona…

L’evangelista Luca intesse narrazioni, avvincenti e puntuali,
sul perché Gesù abiti nell’oscurità, religiosamente meticcia, della Galilea,
nel testo di Marco, il nome di Nazaret compare senza alcuna motivazione…
Non dice nulla di questo villaggio,
e neppure il motivi per cui Gesù abitava là e da là veniva…
Questo silenzio accentua due dati del racconto:
l’appartenenza di Gesù al popolo come uno qualsiasi
e la marginalità della sua provenienza…
Così, accentua, sapientemente, il contrasto:
da una parte l’umile umanità di Gesù,
dall’altra il suo essere proclamato, al Giordano, come Figlio di Dio…

Una vera sfida per le nostre abitudini di vedere sempre Gesù,
come una persona al di sopra di tutti:
Gesù è battezzato senza alcun clamore, come tutto Israele,
– quando entra nell’acqua non vi sono clamori e prodigi –
e questo sottolinea la sua totale appartenenza al popolo
e, quindi, all’umanità intera…

Ho pensato spesso, preparando questa domenica,
ai volti dei bimbi che ho battezzato in questo anno: li vorrei rivedere cresciuti!
Ho pensato ai volti dei fidanzati che ho accompagnato al matrimonio:
li vorrei vedere felici della nuova maturità che la vita ha loro donato!
Ho pensato ai volti dei genitori, degli adulti, degli anziani
che parlano dei loro problemi, spesso delle loro pene:
li vorrei vedere sempre più capaci di rispetto per la vita, per la vita tutta intera,
per la vita, quella vera, che non si riempie di assurde illusioni,
per la vita che, anche dalle croci, sa cogliere
l’anelito al cammino che rende più vivi!

Ho pensato spesso al volto delle statuette di Gesù bambino,
che, la vigilia di Natale, ho benedetto nelle mani dei bimbi:
oggi, in questa festa, ritrovo il volto, ma nel leggere il Vangelo, lo vedo mutato:
ha il volto di un uomo, che sarà tentato,
sarà adorato, insultato, crocifisso, maledetto…
Ha il volto di un uomo il cui Padre dice: “In te mi sono compiaciuto”…

don Enrico