Povertà di Nazaret …

Exemple

Povertà di Nazaret …


Siamo davanti all’icona privilegiata dell’annuncio evangelico:
Dio irrompe, attraverso il suo angelo,
nella vita dell’umanità rappresentata dalla fanciulla di Nazaret,
e le porta il lieto annuncio della comunione sponsale con Dio
e della fecondità straordinaria di queste nozze:
la nascita del Figlio di Dio, Dio e Uomo…

Questo è il mistero profondo del dono della fede in ogni persona…
Quello che Maria di Nazaret vive, in assoluta pienezza,
rivela il miracolo della Parola e della Fede
come si realizza in ogni persona visitata e salvata dal Signore!

Anche Giuseppe è importantissimo in questa vicenda,
perché, appartenendo alla stirpe di Davide,
sarà la via per la quale in Gesù si riconoscerà il Figlio di Davide…

Rallegrati, tu piena di grazia, cioè appunto pienamente gratificata,
perché il dono di Dio, la salvezza, non può essere che pienezza di gratuità:
il dono non può che essere accettato, accolto, come dirà Maria:
Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola…

Poi, nella casa di Elisabetta, Maria canterà il mistero,
quello della sua povertà visitata e amata da Dio…

Consapevole della sua povertà, Maria ha timore
e l’angelo la invita a non temere,
sebbene l’annuncio sia totalmente sproporzionato…
Maria accentua la paradossalità della situazione
ricordando che non conosce uomo:
fedele alla tradizione ebraica, Maria vede nella sua verginità una povertà…
E questa verginità diventa la condizione di povertà che Dio sceglie:
una scelta di piccolezza per esaltare il mistero,
quello del suo amore per l’umanità intera…
Una verginità che è autentica povertà: l’assurdo dell’esperienza cristiana!

Questa povertà umana è l’orizzonte:
l’ambito che Dio elegge per le sue nozze feconde con l’umanità:
Lo Spirito Santo scenderà su di te…

In questa povertà può nascere il figlio, che sarà autenticamente il Figlio di Dio!
Il grande incontro tra la santità di Dio e la povertà dell’umanità,
si compie a Nazaret…

don Enrico