Sinodo minore “Chiesa dalle genti”. 
La fase di ascolto: passi semplici e gesti impegnativi

Sinodo minore “Chiesa dalle genti”. 
La fase di ascolto: passi semplici e gesti impegnativi


Con la pubblicazione delle tracce per la condivisione, il Sinodo minore è entrato in un momento cruciale del suo percorso. La fase di ascolto ha a disposizione tutti gli strumenti (testo guida + tracce) utili a dare vita a un grande e costruttivo dibattito. Attori da coinvolgere: il corpo ecclesiale, nelle sue diverse figure (consigli pastorali, ministri ordinati e consacrati, giovani, operatori della carità), ma anche tutte le persone che desiderano misurarsi con le domande che la Diocesi di Milano si sta ponendo, proprio perché ne condividono il carattere di urgenza e la capacità di futuro (mondo della scuola, amministratori locali, servizi territoriali rivolti alla persona).
Dal grado di coinvolgimento e dalla qualità dell’ascolto che avremo saputo creare dipenderà l’esito del percorso sinodale. Perché sia, come l’Arcivescovo ci ha chiesto, un evento di popolo, occorre che questa fase sia curata e molto diffusa: solo così potremo giungere al successivo momento di costruzione e definizione delle proposte sicuri che i discorsi che intavoleremo non sono il frutto delle convinzioni di pochi ma l’esito di un sicuro processo di ascolto del “fiuto” del popolo di Dio (sensus fidei).
Essere Chiesa dalle genti: per giungere a realizzare un simile cammino di conversione occorre in questa fase di ascolto miscelare allo stesso tempo gesti impegnativi e passi abbastanza semplici. Gesti impegnativi: è necessario scegliere di vedere, come dice il documento preparatorio, oltre la superficie del quotidiano, le gesta di Dio che si stanno realizzando dentro situazioni e avvenimenti che a prima vista ci appaiono non chiari e non facili da affrontare. Passi abbastanza semplici: basta iniziare ad impegnarsi in questo ascolto, e subito ci accorgeremo che sono tanti i percorsi di conversione già avviati e i sentieri intrapresi.
La Chiesa dalle genti è già tra noi: il difficile è riuscire a vederla, superando le paure e le stanchezze che come un velo ci coprono gli occhi, impedendoci di contemplare ciò che lo Spirito santo già opera dentro le nostre vite.

mons. Luca Bressan
Presidente della Commissione di coordinamento Sinodo “Chiesa dalle genti”
– Vicario episcopale Arcidiocesi di Milano


Domenica 14 Gennaio alle ore 16 nella Basilica di sant’Ambrogio, l’Arcivescovo Maria Delpini, ha dato avvio al Sinodo minore “Chiesa dalle Genti”.
Così si legge sul sito della Chiesa di Milano: Le ragioni di questo cammino ci si presentano da sole, consegnate ogni giorno da una vita quotidiana che ben racconta i tratti della Milano che cambia, e della Chiesa che cambia insieme alla sua città, alle sue periferie, alle sue terre, proprio per restare luogo di fede e di testimonianza di un Dio che si è fatto carne, uno di noi per nostro amore.
La Diocesi di Milano è già una Chiesa dalle genti. Fa però fatica a prendere coscienza di questo suo essere: fatica ad adeguare le sue strutture, a riprogrammare i ritmi e gli stili delle sue azioni, a rivedere l’organizzazione della sua presenza sul territorio e dentro gli ambienti di vita delle persone. Per questo motivo c’è bisogno di un Sinodo: non per costruire un progetto migliore, non per sviluppare chissà quali grandi piani strategici, quanto piuttosto per migliorare la nostra disponibilità all’ascolto, al riconoscimento dell’azione dello Spirito; per ammorbidire le rigidità e le dinamiche inerziali di una istituzione che può vantare secoli di tradizione appassionata del Vangelo, ma che sperimenta le paure paralizzanti del nuovo contesto culturale e sociale.
Saremo tutti radunati e attratti dall’unica forza in grado di vincere le resistenze e le paure, anche le più pervicaci, degli uomini e della storia: la forza della croce di Gesù, il Cristo di Dio. «Quando sarò innalzato da terra attirerò tutti a me» (Gv 12,32). È questa la Chiesa dalle genti che Milano vuole essere: un popolo di persone attratte dal miracolo di un Dio che ci ama sino alla croce.
La nostra preghiera, anche durante le celebrazioni eucaristiche, e il nostro interessamento, dovranno accompagnare il cammino del Sinodo, il cui argomento interessa da vicino anche la nostra Comunità che sperimenta una presenza numerosa, anche se non appariscente, di fratelli e sorelle appartenenti alle “genti”.
Inoltre, non possiamo dimenticare che, in aiuto alla vita liturgica e pastorale della Comunità, collaborano due presbiteri che vengono dalle “genti”: don Assaad Saad (parroco della Comunità Libanese) e don Claude Wanasinghe (cappellano della Comunità dello Sri-Lanka).


1/12/2016

Il Sinodo diocesano è l’assemblea di sacerdoti e di altri fedeli della Chiesa particolare, scelti per prestare aiuto al Vescovo in ordine al bene di tutta la comunità diocesana. Nella storia della Diocesi ambrosiana ne sono stati convocati 47. L’ultimo, indetto dall’allora Arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, durò due anni, dal ’93 al ’95 ed è quello in vigore ancora oggi e normativo per la Chiesa di Milano.

Coerentemente con le indicazione di papa Francesco per «una Chiesa dell’ascolto», in cui «ascoltare è più che sentire» perché «ciascuno ha qualcosa da imparare» (discorso per l’anniversario dell’Istituzione del Sinodo dei Vescovi, 17 ottobre 2015), l’arcivescovo ha ritenuto opportuno convocare un Sinodo, definito minore, perché non tratterà tutti gli aspetti della vita della Chiesa, come accadde in quello precedente appunto, ma un solo tema, rimandando ad altri possibili Sinodi la trattazione dei diversi argomenti.

Il Sinodo “La Chiesa dalle genti”, in particolare, aggiornerà quanto contenuto nel capitolo 14 del 47° Sinodo intitolato “Pastorale degli esteri”. La stessa definizione di quel capitolo risente del tempo passato, dal momento che per “esteri” si intendevano allora le persone di altre nazionalità, e che oggi, 22 anni dopo, sono invece parte, per nulla marginale, delle stesse comunità.

Il Sinodo sarà presentato alla diocesi dall’Arcivescovo il 14 gennaio 2018, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Dal quel momento partirà la fase dell’ascolto durante la quale i presbiteri (nei decanati) e i fedeli (nei Consigli pastorali decanali e parrocchiali) porteranno la propria riflessione. Al termine di questa fase che si concluderà a Pasqua (1 aprile 2018), la Commissione raccoglierà i contributi nello strumento di lavoro. Sulla base di questo documento i Consigli pastorale e presbiteriale delineeranno le proposizioni, vale a dire le norme giuridiche, che saranno promulgate dall’Arcivescovo. I lavori si concluderanno sabato 3 novembre 2018, vigilia della festa liturgica in onore di San Carlo Borromeo, pastore della chiesa ambrosiana che indisse i primi 11 sinodi diocesani.


Per saperne di più:  http://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/delpini-indice-il-sinodo-minore-su-la-chiesa-dalle-genti-193311.html

 

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