Due Re a confronto…

Exemple

Due Re a confronto…


Uno davanti all’altro, ma così diversi tra loro!
Pilato è il rappresentante del potere di Roma,
un potere che viene esercitato senza esitazione alcuna.
Un potere che ha mezzi violenti per imporsi sui ribelli:
la forza delle legioni,
la crudeltà delle punizioni,
l’efficienza della sua amministrazione.
Per Pilato questo è l’unico modo con cui far funzionare questo mondo
come una macchina ben oliata.

E chi può mai essere, il catturato Gesù, davanti a lui?

È un poveraccio, quasi senza storia,
che appartiene ad una nazione sconfitta ed umiliata…
Un uomo sbeffeggiato e che non ha più alcun diritto,
un condannato che si trova a due passi dalla morte:
e quella morte deve ratificarla chi non lo conosce…
Un uomo inerme che proferisce parole
che per il potere assoluto sono incomprensibili…
Un uomo mitemente sereno su cui vede accanirsi l’odio
dei capi del suo popolo…

Ma proprio davanti a Pilato, rappresentante di Cesare,
Gesù si dichiara re e parla di un altro regno,
Gesù rivendica un potere che non può essere scalfito
dalla violenza delle armi,
dal ricorso alla forza,
dall’uso spregiudicato della punizione…

E noi contempliamo Gesù parlare di verità, davanti a Pilato,
parla di quella verità che il procuratore può solo intuire
perché non è basata sulla forza, ma è generata dall’amore…

E allora mi rendo conto del dono evangelico,
che, ancora una volta, devo comprendere per convertirmi davvero:
al di là della sua debolezza, Gesù rimane il più forte,
è colui che può cambiare la storia,
perché è l’unico capace di amare e di donarsi fino in fondo…

don Enrico