Entriamo nel Tempio…

Exemple

Entriamo nel Tempio…


I venditori, di cui parla il Vangelo di oggi,
sono delle persone come le altre e non dei briganti speciali…
Certo, nelle vendite capitava, e capita tutt’ora,
che qualche passaggio non fosse sempre del tutto onesto,
ma, dalle parole di Matteo, emerge un problema è ben più grave…

Quello che Gesù compie, gesto fortissimo e clamoroso,
ben si inserisce nella grande tradizione dei profeti:
spesso Dio domandava loro di porre dei segni, anche violenti,
davanti alla coscienza del suo popolo…
Ma Gesù, citando Isaia e Geremia, opera una precisa denuncia:
c’è un degrado e un tradimento operato nella fede di Israele
che ha nel culto del tempio il suo apice di scandalo…

Il tempio, nella spiritualità della fede ebraica, doveva essere il luogo della celebrazione
del grande incontro d’amore tra Dio e il popolo…
Doveva essere il luogo della supplica e della lode, il luogo del pentimento e del perdono…
Ma, grida Gesù, è diventato una spelonca di ladri!
Più mitemente, nel Vangelo di Giovanni, il grido diventa: un luogo di mercato

Non credo che Gesù si riferisca solo ai mercanti e alle loro meschine disonestà:
ladri e mercanti sono divenuti quanti entrano nel tempio
per mercanteggiare con Dio…

Il rapporto puro e profondo con Dio è diventato un mercato:
là dove si compra il perdono, la salvezza,
là dove con il culto si cerca di aggiustare una coscienza ammalorata…
Questa è l’accusa di Gesù!

I venditori cacciati sono il segno della fine di un mercato
per avviare la riscoperta e la pienezza di un legame d’amore…

Solo Matteo fa seguire alla cacciata dei venditori,
l’ingresso nel tempio di ciechi e storpi – coloro che non potevano entrarvi –
che Gesù immediatamente guarisce…
Ed ecco, subito, le gioiose acclamazioni dei bambini,
liberi da preoccupazioni commerciali, ma ricchi di semplicità e immediatezza…

Perdonatemi se voglio domandarmi e domandare:
come entro io, oggi, nel tempio?

don Enrico