Ed è subito Pentecoste…

Ed è subito Pentecoste…


Abbiamo, sommessamente, celebrato l’Ascensione: Gesù è partito!
A volte, come gli apostoli, siamo tentati di guardare il cielo, scosolati…
Però Gesù aveva detto: sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo…

Ciò sarà vero quando la nostra presenza diventerà la presenza di Gesù!
Come comunità di battezzati e annunciatori del vangelo,
siamo la presenza del Cristo in mezzo al mondo…
E tutta l’umanità è destinata a diventare presenza del Cristo nell’universo…

Noi possiamo riconoscere il Signore Gesù nelle persone che incontriamo,
in una passione che continua nei malati e nei poveri….
Nel mondo dell’abbondanza, molte famiglie vivono in una povertà inaccettabile,
gli attentati seminano un terrore quasi quotidiano,
popolazioni stagnano in campi di fortuna o muoiono nella fuga dall’orrore,
è qui che il Cristo vive oggi la sua passione.
I malati, le persone che vive tra i conflitti, i dimenticati, gli emarginati,
le coppie che vivono un amore difficile, che soffre della miseria umana:
ciascuno riprende, al proprio modo, il grido di Gesù sulla croce:
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Ma ci sono uomini e donne che si lasciano toccare dallo sconforto degli altri…
Una madre e un padre al letto del loro bambino malato,
sono presenza di Gesù presso un piccolo…
Un uomo, una donna che lottano per la soluzione di un conflitto,
evocano, con questo impegno, Gesù, la cui risurrezione è fonte di pace…
I gruppi, di qualsiasi appartenenza, che lottano per la giustizia, per la dignità
traducono a loro modo la Pasqua del Cristo…

Gesù ha affidato ai suoi discepoli la missione di custodire i comandamenti,
quelli che, con il primo, il grande comandamento dell’’amore,
non chiedono altro che costruire una terra ad immagine del regno di Dio!

E perché rispondiamo al suo invito, costruendo già questo regno con lui,
(perché rendere la terra più abitabile, è costruire il cielo!)
ci ha dato il dono dello Spirito santo: consolatore, luce, guida…

Con lo Spirito possiamo trovare il coraggio di prenderci in carico la terra:
alziamo lo sguardo verso il cielo, per capire quel che c’è da fare sulla terra,
e per metterci all’opera!
E con lo Spirito, donato a tutti – proprio a tutti – ci mettiamo ancora in cammino,
per dare verità alla presenza viva di Gesù in mezzo al mondo…
Solo così sarà sempre, anzi sarà subito, una vera Pentecoste!

don Enrico

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