Come sarebbe stato semplice!

Come sarebbe stato semplice!


Semplice e facile rimandare a casa la gente,
senza alcun problema se non quello di dividersi, in tredici, il poco cibo…
E già possiamo immaginare: le mani nascostamente avide,
gli occhi timidamente pronti a guardare il boccone più grosso, preso dall’altro,
il furtivo parlottare perché qualcuno aveva fatto il furbo…

Poi il Maestro avrebbe parlato, e tutto poteva ricominciare come prima:
parole di saggezza da ripetere con tono ispirato,
mani levate al cielo e bei consigli da dare,
rimproveri a catena per chi non è del gruppo,
giudizi sommari per gli altri che non camminano col ritmo giusto,
osservazioni al Maestro perché fa troppo e non chiede aiuto…

E invece! Il Maestro inizia a scavare nel profondo
con quelle parole che interpellano:
Date voi stessi da mangiare!

Gesù ha voluto, col miracolo, far vivere ai suoi l’esperienza della solidarietà…

Chissà! Forse c’è un miracolo più vero, impossibilmente meraviglioso:
i presenti, piccola e povera gente,
vedendo i discepoli (chissà come riluttanti!) dividere le loro piccole cose,
si decidono a tirar fuori di sotto i mantelli
quanto avevano portato per sfamarsi
e, da questa condivisione, tutti sono saziati!

Ecco: la meraviglia del miracolo sta qui…
È un miracolo che si può ripetere quotidianamente,
che non ha bisogno di trasmissioni televisive che lo spieghino,
che non farà mai notizia sui giornali e non attirerà attenzione,
perché si tratta del miracolo della vita vissuta in pienezza e aiuto reciproco.

Ed un’altra meraviglia sta nel fatto che il miracolo – questo miracolo –
è il miracolo dei Dodici, e poi anche della gente, di tutta la gente…
Miracolo anche nostro, di tutti noi,
che ogni domenica vediamo, contempliamo e ci nutriamo di un pane condiviso!

Come sarebbe stato semplice, Signore, se li avessi mandati a casa!
Come è difficile, ma bello, Signore, che tu li abbia tenuti con noi!
Come è bello, Signore che tu ci abbia insegnato a fare i miracoli!
Come è bello, Signore, che il tuo pane spezzato non sia solo un rito!
Come è bello, Signore, averti incontrato!

don Enrico

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