Celebriamo insieme la terza Domenica dopo Pentecoste

 

Ritorna la pagina del cosiddetto “peccato originale”. La questione che tormenta i sogni dell’uomo: perché qualcosa si mette di mezzo e impedisce una progettualità positiva? Eppure, dice la Bibbia, Dio le cose le aveva fatte bene, molto bene; c’era con le creature un rapporto di fiducia piena: gli uomini apprezzavano enormemente la bellezza di questa amicizia con il datore di vita! Ad un certo punto avviene una sorta di ribellione nei confronti del limite della condizione creaturale. Siamo degli assoggettati? Prendiamoci il comando delle operazioni: saremo noi il dio che sa tutto e che comanda. Strappiamogli il potere. Abbiamo smesso di credere all’amore. Ma l’amore vero non si ritira. Ed eccoci al sogno di Giuseppe: questo bimbo si chiama Emanuele, Dio sempre con noi.

Celebriamo insieme la terza Domenica dopo Pentecoste

Ritorna la pagina del cosiddetto “peccato originale”. La questione che tormenta i sogni dell’uomo: perché qualcosa si mette di mezzo e impedisce una progettualità positiva? Eppure, dice la Bibbia, Dio le cose le aveva fatte bene, molto bene; c’era con le creature un rapporto di fiducia piena: gli uomini apprezzavano enormemente la bellezza di questa amicizia con il datore di vita! Ad un certo punto avviene una sorta di ribellione nei confronti del limite della condizione creaturale. Siamo degli assoggettati? Prendiamoci il comando delle operazioni: saremo noi il dio che sa tutto e che comanda. Strappiamogli il potere. Abbiamo smesso di credere all’amore. Ma l’amore vero non si ritira. Ed eccoci al sogno di Giuseppe: questo bimbo si chiama Emanuele, Dio sempre con noi.