VIVI LA COMUNITÀ

Vivi la comuinità

Una chiesa così costituisce una “comunità alternativa”, gioiosa, segnata da relazioni gratuite, da scambi di doni spirituali e materiali, capace di contemplare sempre e ovunque l’infinitezza del piano di Dio che illumina e innerva l’infinitezza della storia. C’è dunque una funzione di illuminazione e di orientamento (“splendere come astri nel mondo”) che è affidata non solo alla testimonianza dei singoli ma anche ai diversi modi di fare comunità che si riscontrano nella storia della Chiesa e che si collegano tutti nell’essere diverse manifestazioni dell’unico Corpo di Cristo.

Cardinale Carlo Maria Martini

NEL TEMPO LITURGICO

Pensando al tempo liturgico si riaccende nella memoria un’icona, quella dei due discepoli di Emmaus che quella sera  se ne tornavano, volto triste, verso il loro villaggio. Gesù, come un pellegrino, compagno di strada, si accostò a loro. Lungo il cammino spiegò loro le Scritture, spezzò il pane per loro, li consolò e li rafforzò con il suo Spirito. E’ quello che succede nel tempo della Liturgia: Gesù entra nella storia dei nostri giorni e si accompagna con noi. Una grazia incommensurabile.

don Angelo Casati

NEL TEMPO QUOTIDIANO

“Per giungere dove non sei, devi passare per dove non sei”

S. Giovanni della Croce

Comunità nel quotidiano è consapevolezza di una libertà possibile e condivisa. Ogni incontro cessa di essere programma per diventare ritrovamento di «convivialità».
Per questo Gesù ha detto “Non portate con voi né borsa, né sacca, né calzari..”; meglio soltanto un po’ di olio per la lampada del cuore.

NEI PASSI DEL TEMPO

Ricorre nella Bibbia la domanda: “Un giorno tuo figlio ti chiederà: perché fai questo?” (Es.26,12).
Se, oggi, la domanda rimane, vuol dire che ancora custodiamo una memoria di avvenimenti, incontri, racconti capaci di incuriosire e insegnare. Fare emergere le ricchezze dallo scrigno prezioso del tempo, significa essere pronti ad affrontare il presente.

Con le Gallerie di foto e stampe storiche, proponiamo un percorso fra strade e vicoli dell’Area Santi Profeti, fino a raggiungere le chiese della Comunità.

Si ringrazia per l’autorizzazione alla pubblicazione delle immagini:

  • Civico Archivio Fotografico del Comune di Milano
  • Raccolta Stampe Storiche “A. Bertarelli” del Comune di Milano

KAIROS

Occhi avidi sempre di vedere
Orecchi mai riempiti di sentire
Quel che è stato sarà
Quel che si è fatto si farà ancora
Niente è nuovo
Di quel che è sotto il sole
Di certe cose si dice – Guarda
Questa mai vista cosa –
E sono cose che già sono state
Nei tempi stati prima di noi

Bianca sia la tua veste in ogni tempo
e non manchi di unguenti la tua testa
passa la vita con la donna amata
Per tutti i giorni che vivrai il tuo soffio
dato a te sotto il sole
questo sia a te tra i vivi
per la pena che soffri sotto il sole
Tutto quello che la tua mano
sarà capace di fare…
fallo..

Qohelet

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