Il restauro del paliotto d'altare nella cappella della Madonna di Caravaggio

“(…) la suddetta Confraternita poi, volendo onorare in modo singolare la Vergine Patrona, nell’anno 1887 deliberava l’ esecuzione di un ricco pallio in bronzo da apporre all’ altare della Madonna, e ne commetteva l’opera al valente scultore e cesellatore della nostra città, il signor Mario Quadrelli; il quale rappresentò in alto rilievo nel mezzo l’apparizione della Madonna alla Beata Giannetta, mentre i Confratelli in abito talare muovono processionalmente a farLe omaggio, sopra uno sfondo a bassorilievo, sul quale si vede da una parte la chiesa di Caravaggio, dall’altra questa di Santa Maria della Passione: il tutto fuso in bronzo d’un sol pezzo e racchiuso da elegante cornice rettangolare piana con fregi in rilievo : opera che venne premiata ad un’esposizione di scultura, dall’Accademia di Brera”.

Carlo Elli, 1906

Il lavoro di pulizia e il ripristino del pallio della Madonna di Caravaggio ha comportato un particolare impegno ed una grande resposabilità: la minuziosa rappresentazione della scena in altorilievo sopra uno sfondo a bassorilievo finemente cesellati, hanno infatti comportato una particolare precisione nella pulizia ed un’accuratezza nella scelta degli strumenti e delle sostanze pulenti da utilizzare.
Inoltre la scelta di mantenere il più possibile gli elementi esistenti nella loro originaria fattura e finitura, ha determinato un paziente lavoro di recupero dei materiali, nel rispetto dell’opera e della sua originaria bellezza.
Il pallio è formato da diversi elementi assemblati in un unico pezzo dall’abile sapienza dell’artista: la parte centrale della scena in altorilievo su bassolrilievo è realizzata in bronzo, composta da più fusioni, saldate insieme a formare un unico pezzo con saldature a stagno visivili solo sul retro dell’opera.
Una preziosa cornice in ottone argentato con fregi dorati in rilievo contorna la scena centrale, mentre una doppia intelaiatura in ferro applicata sul retro sorregge tutta l’opera e la cornice stessa.
Completano il pallio due cartigli dorati posti centralmente, riportanti data e dedica della Confraternita.
La prima lavorazione che si è resa necessaria è stata un’attenta e minuziosa pulizia della parte centrale del bronzo con acqua demineralizzata, distribuita su tutta la superficie con l’utilizzo di un panno e pennelli morbidi per raggiungere gli interstizi più profondi dell’altorilievo e delle figure a tutto tondo.
Dopo una prima operazione di pulizia generale, si è quindi provveduto a riportare il bronzo al colore originale asportando manualmente la patina verderame dovuta all’ossidazione, utilizzando spazzole morbide di diverse dimensioni.
A pulizia compiuta sono state applicate due mani di cera apposita utilizzando pennelli e panno morbido per preservare il bronzo dai depositi di polvere e proteggerlo dall’ossidazione futura.

La seconda operazione ha rigradato lo smontaggio e il ripristino della cornice in ottone argentato e dei due cartiglio centrali dorati.
Formata da più pezzi, la cornice presentava una argentatura annerita dal tempo e viti di giunzione ammalorate. L’opera di recupero ha quindi comportato il ripristino dell’argentatura originaria tramite accurata pulizia e lucidatura nonché la sostituzione delle viti ammalorate o mancanti. Anche i fregi dorati della cornice sono stati mantenuti nella loro finitura originaria pulendo e ripristinando la doratura esistente. I due cartigli centrali, originariamente in ottone dorato, sono stati smontati e sottoposti a una nuova doratura poiché la finitura originaria era andata totalmente perduta col tempo e non più ripristinabile.
Come ultima operazione si è provveduto a ricuperare la struttura portante in ferro, totalmente arrugginita nel tempo. Il ripristino ha comportato la raschiatura del telaio con spazzole in ferro e la successiva applicazione di vernice antiruggine per preservare il materiale da futura ossidazione. La struttura del pallio è stata inoltre rinforzata con l’aggiunta di due sostegni alle due estremità inferiori in aggiunta ai due sostegni centrali già esistenti. Il tutto applicato sul retro e non visibile
frontalmente.
A conclusione del lavoro si è infine provveduto ad una ulteriore applicazione di cera su tutto il pallio per una protezione generale.
Durante le operazioni di irordino e pulizia del pallio, preziosi sono stati i consigli e le osservazioni di don Augusto e della Sig. Marisa Bosco, ai quali va il nostro più sentito ringraziamento per aver seguito insieme a noi tutte le fasi della lavorazione e aver avuto fiducia nelle nostre capacità e nella nostra piccola realtà artigiana.

Orlando Gurian, 13.07.2016

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