Servi e fratelli…

Exemple

Servi e fratelli…


Una parabola per insegnare la gratuità:
fare qualcosa senza volere nulla in cambio…
La stessa gratuità che il Padre (Dio) usa verso i suoi figli (noi)…

Umanamente – non solo nella nostra epoca ma anche in quella di Gesù –
pensare alla gratuità, ma soprattutto agire con gratuità non è facile,
anzi, ogni cosa fatta spesso aspetta qualcosa in cambio…

Così, ciò che Gesù propone è il cambiare le logiche umane:
Gesù ci parla non da padrone, ma da servo…
È lui il primo che ha donato con gratuità:
ha donato se stesso facendosi crocifiggere per noi,
con la morte peggiore, non solo per il dolore fisico,
ma soprattutto per l’umiliazione di diventare oggetto di scherno…

Gesù ci narra del servo che torna dopo una dura giornata di lavoro:
arare, seminare il campo, pascolare il gregge…
E quando torna dalla sua fatica non può concedersi un attimo di riposo:
subito il padrone lo richiama ai suoi doveri: Rimboccati la veste e servimi…

Il primo e vero servo è Gesù:
è venuto a seminare, a portare l’annuncio del vangelo,
e a pascolare, a prendersi cura dei suoi fratelli…

Il secondo servo è ciascuno si noi:
cristiani consacrati e chiamati a continuare a arare, seminare e pascolare…
Continuamente siamo mandati nel campo con la nostra vita,
dove la Chiesa fatica ad entrare nei cuori della gente,
ad annunciare Gesù e testimoniare una Chiesa bella per tutti,
anche per chi spesso si sente tagliato fuori…
Perché Dio non taglia fuori nessuno!

Poi siamo chiamati a pascolare:
ad aver cura di quanti ci stanno accanto,
soprattutto di chi vive situazioni di disagio,
e siamo chiamati a prenderci cura di loro,
per essere servi ovunque, sul lavoro, nella propria casa, nell’impegno politico,
nell’amicizia, nel momento della tristezza e in quello della gioia…

Siamo chiamati a donare la nostra vita senza farne questione di vanto:
siamo tutti fratelli chiamati a mettersi gioiosamente a servizio del Vangelo…

don Enrico

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