Uno spaccato sulle nascenti comunità cristiane nella prima lettera di San Paolo ai Tessalonicesi

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Uno spaccato sulle nascenti comunità cristiane nella prima lettera di San Paolo ai Tessalonicesi

Ogni lunedì in San Pietro in Gessate (sacrestia), alle ore 10, il consueto percorso di lettura e riflessione:  il testo affrontato è la  I lettera di San Paolo ai Tessalonicesi.

Il primo scritto cristiano in ordine cronologico reca la firma dell’apostolo Paolo. Siamo attorno al 50-51 e Paolo scrive alla comunità di Tessalonica, un importante centro commerciale della Macedonia. La predicazione del vangelo era stata fatta durante il secondo viaggio missionario dell’apostolo.
Ci siamo sentiti attratti alla lettura di questo scritto perché offre la possibilità di conoscere i primi passi delle nascenti comunità cristiane. Come si sono formate, quali modalità di approccio al Vangelo e quali espressioni della vita di fede vi incontriamo. Nascerà sicuramente l’esigenza di un confronto col vissuto attuale come membri della chiesa e come partecipi di una comunità pastorale. Paolo con la sua predicazione si rivolse anzitutto alle comunità ebraiche, trovandovi adesione ma anche rifiuto; accogliere Gesù significava cambiare modo di intendere la vita, il modo di pensare, la religiosità. Dovremo allora anche noi rispondere alla domanda sul rapporto fra parola del Signore e momento culturale di oggi. Le lettere paoline contengono notevoli provocazioni alla nostra riflessione.

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