Un pane che non perisce

Un pane che non perisce


La memoria delle barche, nel testo di oggi, merita grande attenzione:
non possiamo ascoltare il discorso della manna e del pane della vita
senza riconsiderare l’antico esodo dei nostri padri ebrei…

Le barche, che ci collegano alla vicenda della traversata del lago in tempesta
e del sopraggiungere di Gesù,
sono a dirci del nuovo esodo cui ci invita il Signore…

E sono importanti anche le altre barche di cui parla il Vangelo:
ci fan pensare alla dilatazione dell’evento della salvezza
al di là dei confini di una sola barca e, quindi, alla sua portata universale…

A coloro che giungono con la barca di Gesù, e con le altre barche,
Gesù vuol dare un pane disceso dal cielo,
un pane che sazia ogni fame,
un pane che non offre solo un po’ di energie per tirare avanti,
ma, addirittura, dona la vita eterna…

È Gesù questo Pane,
ma siamo veramente disposti a cercarlo,
ad accoglierlo, a lasciarci trasformare?

È Gesù questo Pane, e chi crede in lui
sperimenta l’inaudito e l’insperato,
non prova più sete, non sente più fame…

Perché Gesù sazia le attese più profonde del suo cuore,
perché Gesù realizza ben più di quello che si possa desiderare…

È Gesù questo pane:
un pane offerto e Pane donato,
un pane che si lascia spezzare, frantumare, dividere,
per dare la vita al mondo…

È Gesù questo pane:
pane del cielo che ci sostiene nel cammino verso il Regno…

Quando noi ci nutriamo di questo pane della vita ci nutriamo di Gesù,
del suo insegnamento e della sua Pasqua…

Ed ogni Messa che avremo il dono di celebrare
ci farà gustare quel Pane che, nel saziare la nostra fame,
ci spalanca alla ricerca vera di un cibo che non perisce…

don Enrico

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