Una piccola, povera donna…

Exemple

Una piccola, povera donna…


Gesù aveva appena finito di accusare gli scribi:
divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere;
essi riceveranno una condanna più grave… (Mc 12,40)

Poteva sembrare una parola davvero strana quel “divorare”,
ma nei versetti seguenti si coglie il senso pieno dell’affermazione:
gli scribi, con la loro scientificità nel leggere la Parola,
la rendevano arida e non potevano coglierne la bellezza…

Ed ecco risplendere la bellezza, divina, della povertà di questa vedova,
quasi una immagine, stupenda e profetica,
di una Chiesa che sa donare tutto al suo Sposo…

Sono davvero tanti, i ricchi che, in quella folla,
gettano molte monete nel tesoro del Tempio…
In quel tesoro, come in ogni luogo della vita, si getta il superfluo,
ma lei è, invece, assolutamente, un fatto nuovo…
Lei, che tutti leggevano semplicisticamente come una vedova povera,
secondo la matematica evangelicamente divina di Gesù,
vi getta più di tutti gli altri…

Non getta infatti dalla sovrabbondanza, ma dall’indigenza…
E vi getta tutto quanto aveva per vivere,
che potrebbe, quasi, diventare tutta la sua vita
Ed è questo ciò che Dio attende:
lui che, secondo la preghiera di Salomone,
i cieli e i cieli dei cieli non possono contenere,
si lascia avvincere e affascinare dal dono più piccolo,
un dono che riempie, a dismisura d’amore, i cieli infiniti…

L’evento della povera vedova non è colto da nessuno,
ma gli occhi di Gesù sanno vedere ben oltre,
oltre le visioni umane piccole e meschine…
Così, Gesù commenta quell’evento mettendone in evidenza la grandezza, l’unicità!
Forse Gesù vuole proporci un’immagine viva e profonda della Chiesa,

cioè della comunità che si raccoglie intorno a un Dio che si è fatto povero,
e che, inabissandosi nell’obbedienza
getterà, nel momento della croce, tutto quanto aveva per vivere,
fino alla suprema povertà della morte, e della morte del malfattore…
don Enrico

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