Maria Teresa Fazio – Centro di Ascolto “Messa della Carità” di S. Carlo in Corso

Maria Teresa Fazio – Centro di Ascolto “Messa della Carità” di S. Carlo in Corso


IL CENTRO DI ASCOLTO “MESSA DELLA CARITA’” FU FORTEMENTE VOLUTO DOPO LA GUERRA, INTORNO AL 1945/46, DA P. DAVIDE M. TUROLDO, VISTE LE PRECARIE CONDIZIONI ECONOMICHE, SOCIALI E PSICOLOGICHE DI GRAN PARTE DELLA POPOLAZIONE MILANESE; IN SEGUITO, NEL 1948, VENNE RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE NEI REGISTRI DELLA PARROCCHIA.
CREDO SIA STATO UNO DEI PRIMI CENTRI DI ASCOLTO A MILANO: LA CARITAS E’ STATA ISTITUITA DA PAPA PAOLO VI NEL 1971, E RESA OPERANTE NELLA DIOCESI DI MILANO NEL 1974. RESPONSABILE DEL CENTRO E’ IL PARROCO DI S. CARLO, OGGI PADRE STEFANO BORDIGNON.
ALL’INIZIO LE RISORSE ECONOMICHE, OLTRE ALLA GENEROSITA’ DEI PADRI SERVI DI MARIA CHE SONO IN S. CARLO, VENNERO ELARGITE IN GRAN PARTE DALLA SIGNORA MARIA PIRELLI, DONNA MOLTO SENSIBILE E DI GRANDE GENEROSITA’. OGGI LE RISORSE PROVENGONO DAI PADRI, CHE DEVOLVONO AL CENTRO DI ASCOLTO TUTTE LE OFFERTE DELLE MESSE DELL’ULTIMA DOMENICA DEL MESE DEDICATA ALLA CARITA’, E DALLA GENEROSITA’ DEI FEDELI DI S. CARLO. IN QUELLA OCCASIONE SI PRESENTANO 1-2 SITUAZIONI TRA LE PIU’ IMPEGNATIVE.
SIN DALL’INIZIO GLI AIUTI DI SOSTEGNO ECONOMICO E DI PARTECIPAZIONE CRISTIANA (SEMPRE PRESENTE NEL NOSTRO OPERATO), SONO STATI RIVOLTI ALLE FAMIGLIE PRINCIPALMENTE, ANCHE PERCHE’ ALL’EPOCA I COSI’ DETTI BARBONI, GLI ODIERNI HOMELESS, ERANO RELATIVAMENTE POCHI E LE LORO RICHIESTE DI ELEMOSINA, NELLE PARROCCHIE, ERANO RIVOLTE SOPRATTUTTO AI PARROCI.
INFATTI LA PARROCCHIA DI S. CARLO DISTRIBUIVA PICCOLE SOMME DI DANARO TUTTI GIOVEDI’, MA INTORNO AGLI ANNI ’90, IN SEGUITO AD EPISODI DI VIOLENZA NEI CONFRONTI DEL PARROCO, LA CARITA’ DELLA PARROCCHIA FU AFFIDATA DAI PADRI AL NOSTRO CENTRO DI ASCOLTO.
PERTANTO, OLTRE LE FAMIGLIE, CHE ERANO E SONO SEMPRE LE PRIVILEGIATE, SPECIALMENTE IN PRESENZA DI BAMBINI, LA MESSA DELLA CARITA’ HA AIUTATO CHI ERA SENZA DIMORA, CON PICCOLE SOMME DI DANARO CONSEGNATE MENSILMENTE, E PAGANDO PER LORO I DORMITORI, OCCHIALI DA VISTA, PROTESI DENTARIE, TICKETS E MEDICINALI ED ALTRO.
MA NEL CORSO DI QUEST’ULTIMO DECENNIO LA SITUAZIONE E’ DI MOLTO CAMBIATA LA POPOLAZIONE DEI SENZA DIMORA E’ AUMENTATA NOTEVOLMENTE, PER LA CRISI CHE CI HA COLPITO, MA ANCHE PER L’ARRIVO DI MOLTI, MOLTISSIMI EMIGRANTI. E NON SONO MANCATI EPISODI DI VIOLENZA E PREVARICAZIONE, NON SOLO FRA LORO MA ANCHE VERSO I VOLONTARI ALL’ASCOLTO, TANTO CHE E’ STATA FATTA INTERVENIRE LA FORZA PUBBLICA PIU’ VOLTE. IN PIU’ ABBIAMO NOTATO CHE LE NOSTRE SOMME DI DANARO MENSILI NON ERANO DI NESSUN INCENTIVO; PER LA MAGGIOR PARTE DI LORO LA SITUAZIONE RIMANEVA IMMUTATA.

E’ GENTE CHE HA FALLITO, NEL CORSO DEGLI ANNI, IL PROPRIO PROCESSO INTEGRATIVO, RITROVANDOSI VITTIME DI UN SISTEMA INCAPACE, PER MANCANZA DI PROGETTAZIONE, DI MEZZI, DI FORNIRE LORO RISPOSTE EFFICACI RIVOLTE, NON SOLO A COPRIRE ESIGENZE PRIMARIE, MA ANCHE A PROSPETTARE LORO UN FUTURO POSSIBILE.
LA GRAVE EMARGINAZIONE CERTAMENTE NON E’ UNA SCELTA DELL’INDIVIDUO, MA PIUTTOSTO UN ADATTAMENTO ALL’ESCLUSIONE DALLA COLLETTIVITA’ ….. LA PERSONA INDIVIDUANDO COME PROCURARSI L’ESSENZIALE, MANGIARE E DORMIRE, ED ANCHE ALTRO, SI ADAGIA E COSI’ NON PROMUOVE, ANZI RIMUOVE OGNI POSSIBILITA’ DI IMPEGNO E DI REAZIONE ALLA SUA CONDIZIONE …. SIAMO IN UN CIRCUITO CHIUSO.
QUESTO PROBLEMA NON SI PUO’ AFFRONTARE SOLO CON INTERVENTI ATTI A SODDISFARE I BISOGNI PRIMARI O ECONOMICI, SANITARI, MA NECESSITA DI PROFESSIONALITA’ ALTRE CHE ARRESTINO QUESTI PROCESSI DI DEGRADO, DI POVERTA’ PROGRESSIVA MEDIANTE PROSPETTIVE SOCIALI ED EDUCATIVE E SOPRATTUTTO CON APPROPRIATI MEZZI DI COMUNICAZIONE E DI ACCOMPAGNAMENTO DELL’INDIVIDUO: QUESTE PERSONE NON SI POSSONO ABBANDONARE, NON DEVONO ESSERE LASCIATE SOLE.
I CENTRI DI ASCOLTO, E PARLO DEL NOSTRO IN PARTICOLARE, NON SONO ATTREZZATI A PROPORRE E PROGETTARE SIMILI INTERVENTI, SOPRATTUTTO PER MANCANZA DI PERSONALE ADEGUATO …. SOLO LE COMPETENTI ISTITUZIONI PRESENTI SUL TERRITORIO, CHE POI SONO QUELLE CHIAMATE AD EFFETTUARE SIMILI INTERVENTI, POTREBBERO FARLO.
PER MILANO VI E’ UNA STIMA (FORSE IN DIFETTO) DI CIRCA 3000 PERSONE SENZA DIMORA … LA MAGGIORANZA DI QUESTE PERSONE SONO UOMINI, LE DONNE SONO QUELLE CHE MEGLIO RIESCONO AD AFFRONTARE SITUAZIONI DIFFICILI, CHE MEGLIO SANNO GESTIRSI: SI PENSI A QUANTE, CON FIGLI, SONO LASCIATE DAI LORO COMPAGNI ….. EPPURE RIESCONO CON MOLTI SACRIFICI A PORTARE AVANTI LA FAMIGLIA ….. L’UOMO FUGGE, RIFUGGE DA OGNI RESPONSABILITA’ , MAGARI DIVENTANDO UN …. SENZA DIMORA.
PER QUESTI MOTIVI IL NOSTRO CENTRO, DA OLTRE UN ANNO, HA DECISO DI NON DISTRIBUIRE PIU’ SOMME DI DANARO …. A PIOGGIA, MA DI CONTINUARE AD AIUTARE QUESTE PERSONE CON IL PAGAMENTO DI MEDICINALI, TICKETS PER INDAGINI MEDICHE, FORNITURA DI OCCHIALI DA VISTA, PROTESI DENTARIE, CORSETTI E CALZE ORTOPEDICHE, TUTTO SU RICHIESTA MEDICA, PAGAMENTO DI DORMITORI, FORNITURA DI CELLULARI, RICARICHE TELEFONICHE, IL TUTTO EFFETTUATO DA NOI DIRETTAMENTE, PREFERIAMO NON DARE DANARO AI NOSTRI ASSISTITI.
ABBIAMO AIUTATO ANCHE DIVERSI RAGAZZI A COMPLETARE I LORO STUDI UNIVERSITARI, PAGANDO PER LORO LE TASSE SCOLASTICHE; AL CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA SONO TORNATI AL LORO PAESE, NON SENZA RINGRAZIARE LA MESSA DELLA CARITA’, E DI QUESTO SIAMO ORGOGLIOSI. ABBIAMO AIUTATO MINORENNI ACCOMPAGNATI DA UN EDUCATORE AD ISCRIVERSI A CORSI O ALTRO PER I QUALI ESISTEVA UN PROGETTO PER UN FUTURO CONDIVISO.

A QUESTO PROPOSITO DEVO SEGNALARE CHE NEL NOSTRO CENTRO NON SONO VENUTI MAI I COSI’ DETTI RAGAZZI PROFUGHI NON ACCOMPAGNATI A CHIEDERE AIUTI GENERICI. PERTANTO E’ UN PROBLEMA CHE NON ABBIAMO MAI AFFRONTATO E CHE NON CONOSCIAMO. CREDIAMO CHE L’ATTENZIONE DELLA CARITAS E DELLE ISTITUZIONI DEBBA ESSERE RIVOLTA PROPRIO NEI LORO CONFRONTI, POICHE’ SONO I PIU’ DEBOLI E I PIU’ ESPOSTI A PERICOLI.
ALTRA REALTA’ SONO I PADRI SEPARATI E/O DIVORZIATI CHE AL VERIFICARSI DI QUESTA SITUAZIONE DIVENTANO I NUOVI POVERI: NON AVENDO I MEZZI NECESSARI AD AFFRONTARE LA NUOVA VITA, SPESSO PERDONO IL LAVORO FINENDO IN DORMITORI O ADDIRITTURA IN STRADA: NE ABBIAMO AIUTATI ALCUNI INSIEME AD ALTRE ASSOCIAZIONI.
E POI CI SONO GLI OVER 50 CHE HANNO PERSO IL LAVORO E NON RIESCONO A TROVARLO E QUELLE PERSONE CHE, PUR AVENDO LAVORATO, SONO RIENTRATI NELLA LEGGE FORNERO. MA PER QUESTE CATEGORIE PARE SIA INTERVENUTA LA LEGGE PER SANARE ALCUNE POSIZIONI.
DIVERSA E’ LA SITUAZIONE DEI NUCLEI FAMILIARI: NEI CASI DI GRAVE INDIGENZA, DOPO ACCURATE INDAGINI E SPESSO SU INDICAZIONE, CON RELAZIONI DETTAGLIATE, DI ALTRI CENTRI DI ASCOLTO PARROCCHIALI , DI ASSOCIAZIONI QUALI LA S. VINCENZO E DI ASSISTENTI SOCIALI DEL COMUNE DI MILANO, INTERVENIAMO CON SOMME DI DANARO, DISTRIBUITE MENSILMENTE E PER UN NUMERO DI MESI CHE PUO’ VARIARE A SECONDA DELL GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE, RIPETIBILI SE IL BISOGNO NON SI E’ RISOLTO O ALLEGGERITO, OLTRE OVVIAMENTE AL PAGAMENTO DI BOLLETTE DELLE UTENZE, ENERGIA E GAS, ED ALTRO, ANCHE REFEZIONE, TASSE SCOLASTICHE CHE NON POSSONO ACCEDERE ALLA GRATUITA’ POICHE’ SI FA RIFERIMENTO AD UN ISEE DI DUE ANNI PRIMA, QUANO LA SITUAZIONE ECONOMICA FAMILIARE ERA MIGLIORE PERCHE’ IL PADRE O LA MADRE LAVORAVANO ……. QUESTA E’ UN’ABERRAZIONE ED ANDREBBE CORRETTA DA CHI HA IL POTERE DI FARLO.
INOLTRE IL NOSTRO CENTRO DISTRIBUISCE OGNI MATTINA, DAL MARTEDI’ AL VENERDI’ LA COLAZIONE E OGNI 15 GG. UN PACCO VIVERI, OLTRE A INDUMENTI, A RICHIESTA.
TUTTO QUESTO E’ POSSIBILE GRAZIE AL LAVORO INCESSANTE DI MADRE DOLORES, CON LE SUE SUORE SERVE DI MARIA, CHE E’ L’ANIMA VIVA DELLA MESSA DELLA CARITA’ E AI VOLONTARI CHE, ASSIEME ALLA MADRE, CON DEDIZIONE E TANTA ABNEGAZIONE SVOLGONO IL DELICATO COMPITO DELL’ASCOLTO PER 4 GIORNI LA SETTIMANA, INTERESSANDOSI AGLI ASSISTITI ANCHE OLTRE LE ORE DI ASCOLTO.

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