Linee di riflessione per il prossimo anno pastorale nate dalla Diaconia e dalla Assemblea della Comunità

Exemple

Linee di riflessione per il prossimo anno pastorale nate dalla Diaconia e dalla Assemblea della Comunità


Dobbiamo proseguire e potenziare l’esperienza dell’Adorazione Eucaristica:

  • il sabato (mensile) in s. Babila
  • il giovedì in giornata (settimanale) in s. Pietro in Gessate
  • i martedì mattino (settimanale) in s. Francesco di Paola

I gruppi (di parrocchiani e non) che hanno dato vita a queste esperienze sono per noi preziosi, e dobbiamo sostenerli soprattutto con la nostra presenza di preghiera che ci apre alla prospettiva di una vita di autentica comunione fraterna


Dobbiamo potenziare il nostro ascolto (comunitario) della Parola di Dio.
I nostri “gruppi di lettura biblica” devono trovare il modo di farsi conoscere e apprezzare anche al di là della cerchia dei frequentatori abitali, che devono diventare annunciatori della proposta di “lectio” comunitaria.


Dobbiamo, dopo la visita pastorale a Milano, trovare il modo di riprendere i testi di papa Francesco.
In modo particolare la esortazione apostolica del novembre 2013 Evangelii gaudium dovrebbe essere fatta oggetto di nuova rilettura e riflessione.


Dobbiamo aumentare le occasioni di apertura delle nostre chiese negli orari in cui sono normalmente chiuse.
L’esperienza di qualche apertura straordinaria (venerdì di Quaresima in s. Francesco di Paola, veglia in s. Maria della Passione, Confessioni in s. Babila) hanno fatto comprendere come questa esigenza di trovare un luogo di culto aperto in centro città sia autenticamente necessario.
Ovviamente è necessario risolvere il problema delle custodia della chiesa durante le aperture straordinarie.


Dobbiamo dare vita ad una Commissione Liturgia che possa coordinare le celebrazioni nelle nostra chiese perché il nostro culto sia, insieme, sempre bello e accogliente.
Questo, in particolare, potrebbe essere l’occasione per dare una forma più definita alle celebrazioni liturgiche dell’intera Comunità: Vespri domenicali e quaresimali, Triduo pasquale, celebrazione dei Sacramenti dell’Iniziazione cristiana.


Dobbiamo fornire al mondo giovanile un ambiente di Oratorio sempre più accogliente e funzionale.
Durante l’estate si procederà a realizzare una nuova entrata e dei nuovi bagni, per la sede di via Bellini, che, nei prossimi tempi, dovrà anche essere dotata di un ascensore per permettere a tutti la possibilità di accedervi.
A questo si aggiunge anche la necessità di riprendere e valorizzare la attività dell’Oratorio nelle sue due sedi (spettacolo di Natale, lavori quaresimali, ecc.).
Sarà anche necessario riorganizzare l’attività di Catechesi dell’Iniziazione cristiana sia per quanto riguarda il numero e la formazione delle Catechiste, sia per quanto riguarda la piena attuazione dei nuovi indirizzi diocesani.


Dobbiamo proseguire il dialogo con le Comunità cristiane non cattoliche, in parte iniziato con il “Corso di ecumenismo” organizzato dal SAE ed ospitato in s. Francesco di Paola.
Il SAE ha chiesto di poter proseguire questa esperienza e, ben volentieri, concederemo l’uso dei nostri locali. Potremmo, inoltre, organizzare due o tre incontri con le comunità che abbiamo più vicine alle nostre chiese (Chiesa Valdese, Chiesa Copta Ortodossa, Chiesa Luterana, Chiesa Anglicana). Potrebbe essere anche l’occasione di intessere relazioni con il Tempio Maggiore Ebraico di via della Guastalla.


Dobbiamo proseguire nell’impegno della carità, dopo il convegno “Milano centro: un cuore aperto agli ultimi”.
Le tradizionali Domeniche della s. Vincenzo, durante l’anno, devono diventare, oltre che occasioni di raccolta fondi delle attività caritative, anche opportunità per sensibilizzare la nostra Comunità sui temi importanti dell’accoglienza e della prossimità.


Dobbiamo ricostruire momenti di aggregazione, per rafforzare la via comunitaria.
Come già suggerito nello scorso anno pastorale, dobbiamo prevedere alcuni incontri di preghiera (Vespri), riflessione (con relazione e dialogo) e cena in comune, su temi di particolare importanza, anche a livello culturale e che investano la vita cittadina.


Sarà anche opportuno trovare il modo di ragguagliare in modo esatto, e scevro da malintesi, la Comunità sulla nostra situazione economico-finanziaria che, come negli scorsi anni, presenta problemi gravi per quanto riguarda la gestione ordinaria delle nostre strutture.
Sarà forse necessario convocare una assemblea della Comunità proprio su questo tema con la illustrazione della situazione da parte dei nostri Consigli per gli Affari economici (CAEP).

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