Verso il futuro

Verso il futuro


Quanto tempo viene impiegato per cercare di indovinare il futuro…
Ma a Gesù non interessa descrivere il futuro:
per lui è una perdita di tempo…
A chi legge il Vangelo di Gesù è, invece, proposto un atteggiamento:
il giusto atteggiamento per andare incontro al futuro…
Non è un futuro indeterminato o senza volto:
si tratta di un futuro ben determinato: il Signore che verrà!

Ed ecco l’atteggiamento proposto da Gesù, la vigilanza:
puntate gli occhi e resistete al sonno,
resistete all’assopimento delle coscienze,
resistete alla seduzione, all’inganno dei falsi messianismi,
ai molti che, in ogni tempo, tentano di farsi passare per il Messia, il Cristo…

Il Vangelo insegna, così, che l’atteggiamento da vivere non è la paura,
ma la vigilanza: attraversa i tempi della paura con la vigilanza…
Spesso ci chiediamo: come reagire?
Come attraversare la paura che sembra incombere sulle nostre vite?

Il vangelo ci dice: non fuggire!
Rimani per via, e punta gli occhi verso Gerusalemme, dove Gesù si sta recando…
E anche lui attraversa un mondo di paure vigilando…

E propone, a chi ascolta, le due immagini di Noè e di Lot
che, quasi, diventano come un’immagine “battesimale” della vita cristiana…
La fede dei cristiani antichi ha spesso visto nella vicenda di Noè
– ma anche in quella di Lot –
una grande profezia della vita secondo il Battesimo…

Gesù parla di Noè e del suo “entrare” nell’arca
e parla di Lot segnala e del suo “uscire” da Sodoma…
Quasi a suggerirci di entrare nel mistero, nella persona e nella morte di Gesù
e uscire alla vita nuova, alla vita nel Risorto…
Uscire dalla generazione del male e della morte,
è la struttura profonda di tutta la vita battesimale dei cristiani…

Perché noi, i battezzati, incessantemente entriamo nella morte e usciamo alla vita,
e entriamo nel peccato per uscire alla grazia…
Così diamo tempo a noi stessi e agli altri,
e diamo tempo alla creazione perché cammini con noi verso la resurrezione…

don Enrico

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