Un Padre perfetto

Un Padre perfetto


È l’ultimo esempio che viene donato da Gesù
nel suo faticoso e impegnativo interpretare la Legge di Dio…

Ben cinque volte ripete la frase:
Avete inteso che fu detto agli antichi, ma io vi dico…
E qualcuno – c’è sempre un “qualcuno” –
immediatamente afferma: Gesù sta eliminando la Legge!

Miopia e preconcetto assoluto: accade esattamente il contrario:
Gesù non vuole abolire, ma completare…
Un atteggiamento, quello di Gesù, di rottura e, insieme, di continuità…

Gesù rompe con le interpretazioni sbagliate
che si rinchiudevano nella prigione della lettera,
e riafferma in modo categorico l’obiettivo ultimo della legge:
raggiungere la giustizia maggiore, che è l’Amore…

In questa ultima antitesi, Gesù dà insegnamento riguardo l’amore per i nemici
e lo conclude con un comando:
siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste…

Come si fa? Come è possibile raggiungere la perfezione del Padre,
la perfezione di Dio?

Questa “perfezione” noi la ritroveremo molto più avanti nel Vangelo:
quando Gesù sulla croce dirà: Tutto è compiuto! ossia Tutto è perfetto!

In quel momento, Gesù, che non è venuto ad annullare la legge,
ma a darle compimento, a renderla perfetta,
ci mostra come essere perfetti figli del Padre celeste…

Così, anche noi possiamo esserlo,
celebrando l’amore che Gesù ha mostrato sulla croce per noi,
celebrando la morte di Gesù…
E non lasciandoci vincere dal male,
ma vincendo, con lui e come lui il male con il bene…

Il comando di amare i nemici, non suggerisce una pia rassegnazione,
ma esorta a una grande attività:
non si tratta di accogliere e sopportare quello che l’altro ti fa di male,
ma è l’invito a superarlo nel bene: con una grande sovrabbondanza di gesti…
Fino alla Croce condivisa con i malfattori
che, pur essendo nemici del bene, sono accolti nella perfezione del paradiso…

don Enrico

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