Ci sono sere… e ci sono mattine!

Ci sono sere… e ci sono mattine!


Donne e uomini si sono messi in cammino in piena notte, per vincere la notte:
le letture bibliche della Veglia pasquale ci hanno cantato
la storia della notte e la vittoria della luce!

Riuniti per celebrare il piano di Dio, e dire che la notte non ha l’ultima parola:
c’è sempre un’alba che succede alla notte…

E così, ripensando alla Veglia pasquale, ai piccoli lumi di ciascuno
che seguivano incerti il grande lume del Cero pasquale
ancora canta, nella mia testa e nel mio cuore,
la risurrezione di Gesù
dopo aver celebrato il mistero con la mia Comunità!
E fremo ancora al ricordo del mistero!

Ho cantato il Cristo libero! Nel mio stesso sogno di divenire libero…
Ho proclamato l’apertura della sua prigione! Nel desiderio di abbattere la mia…
Ho annunciato la sua vittoria sulla morte! E perché non la mia vittoria?
Ho gridato che in lui non c’è più paura di morire! Nessuna ansia per l’ignoto… 


Eppure, c’è una parte di me che crede, ma che, insieme, continua a nutrire timore,
ed io, come tanti, non mi vergogno di aver paura,
aver paura anche in questo tempo pasquale…
E non credo di indebolire la mia fede ammettendo queste mie paure…

Spero solo di saper continuare, anno dopo anno, a cantare la Pasqua,
come grandiosa purificazione che mi collega sempre più a Cristo e a Dio…
Cosi io canto, perso nei miei pensieri, la buona notizia,
la notizia sorprendente: un uomo ha vinto la morte! 


Non ho prove per dar forza al mio canto: solo un po’ di fede e di speranza,
confortato da miliardi di uomini e donne che sono morti in questa speranza!
E sono sempre più affascinato dalla testimonianza dei primi credenti:
Maria la madre coraggiosa, nel suo attendere silente al sepolcro,
Maria di Magdala e il suo difficile intravvedere il Risorto nelle nebbie mattutine,
Pietro, Giovanni, Giacomo e il loro faticoso entrare nel sepolcro vuoto,
Tommaso e il suo “incredulo credere” otto giorni dopo…

Cosi credo nella resurrezione: nonostante i miei dubbi, le mie paure…
Le mie paure non possono fermare il Risorto,
che si fa riconoscere, giorno per giorno…
Le mie chiusure non possono impedire al Risorto

di avvicinarsi e di interpellarmi…

don Enrico

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