Abramo, “eroe della fede”.

Abramo, “eroe della fede”.


“Non solo nel mondo degli affari, ma anche in quello delle idee, il nostro tempo sta attuando un’autentica liquidazione. Tutto si ottiene ad un prezzo talmente vile, che vien da chiedersi se alla fine ci sarà ancora qualcuno disposto ad offrire. Ogni mercante della speculazione che l’importante corso della filosofia mette in evidenza (…) non si accontenta di fermarsi a dubitare, ma va oltre.
Forse sarebbe avventato e inopportuno chiedere loro dove in fondo se ne stanno andando, ma è cortesia e modestia il considerare come una cosa troppo risoluta il fatto che essi abbiano dubitato di tutto, poiché altrimenti sarebbe anche un discorso strano quello ch’essi “vanno oltre”. Tutti allora hanno fatto un movimento precedente e probabilmente con tanta facilità da non sentire la necessità di spendere una parola sul “come”: neppure colui che con angoscia e preoccupazione cercasse una piccola spiegazione, troverebbe un simile cenno di guida, una piccola prescrizione dietetica sulla loro maniera di comportarsi con questo compito enorme.

(…)

Nel nostro tempo nessuno si ferma più alla fede, ma passa oltre. Chiedere dove arrivano costoro, sarebbe forse una stupidità, mentre è certamente un segno di cortesia e di cultura ammettere che ognuno ha la fede, poiché altrimenti sarebbe un discorso strano dire: andare oltre.
Nei tempi antichi la situazione era diversa: allora la fede era un compito per tutta la vita, poiché si era convinti che la pratica del credere non si acquistava in pochi giorno e in poche settimane.

Quando il vecchio esperto si avvicinava alla sua fine, dopo aver combattuto la sua battaglia (2 Timoteo, 4.7) e conservato la sua fede, il suo cuore era ancora abbastanza giovane da non dimenticare l’angoscia e il timore che l’avevano formato da giovane e dominato nella virilità, ma di cui nessun uomo riesce con l’età a sbarazzarsi – a meno che non si riesca quanto prima ad andare oltre!

Dal punto al quale quelle venerabili figure riuscirono ad avvicinarsi, ai nostri tempi invece ciascuno comincia per andare oltre”.

Søren Kierkegaard

Timore e tremore. Lirica dialettica di Johannes de Silentio, Prefazione.

 

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