Un tempio riconciliato

Un tempio riconciliato


Una antica profezia aveva preannunciato questa visita:
Manderò il mio messaggero
e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate... (Malachia 3,1-4)

In realtà, il popolo e i potenti non avevano cercato quel bambino,
anzi, se n’erano disinteressati…
Chi l’aveva cercato erano stati i pastori, poveri ed emarginati
e i magi, lontani e diversi…
e l’avevano trovato fuori dal Tempio,
lontano dei luoghi della religiosità ufficiale,
in una grotta e in una casa qualunque…

Ed ecco che, oggi, Gesù viene portato da Giuseppe e Maria al Tempio,
un bambino debole, come ogni bambino, incapace di parlare e di capire…
Nessuno lo riconosce, tranne un uomo saggio e pio,
un uomo che sa vivere nella presenza dello Spirito,
e per questo può accogliere Gesù che adempie la promessa…

Dio si riconcilia con quel Tempio che – lo dirà Gesù stesso molti anni dopo –
era diventato un covo di ladri… (Luca 19,46)

Gesù, affidato a Maria e Giuseppe perché lo crescano
e lo preparino alla vita, facendogli percepire il loro amore,
diventa oggi il segno della “gloria di Dio”
la “gloria” che non abita più in una nube, come al tempo dei profeti,
ma abita nella piccolezza e nell’inermità di un bimbo…

È bello contemplare Gesù nel Tempio
che torna ad essere il segno della presenza di Dio tra il popolo…
ma, soprattutto, è bello contemplare la presenza di Gesù,
in quel Tempio – glorioso, anche se umile e dimesso –
che era la sua famiglia…
Una famiglia creata sulla reciproca fiducia
– e non deve essere stata facile, soprattutto per Giuseppe –
e sulla loro fedeltà alla tradizione e ai valori ricevuti dai loro padri:
Maria e Giuseppe sono fedeli l’uno all’altro
e sono fedeli, fino in fondo, a ciò che era prescritto dalla Legge

Maria e Giuseppe vivono in pienezza di fede e di amore,
pienezza di verità e giustizia, di ascolto e attenzione alla Legge del Signore…
E ci insegnano che ogni luogo può diventare un vero Tempio del Signore,
perché Dio vuole abitare la quotidianità dello scorrere dei nostri giorni…

don Enrico

error: Content is protected !!