Una comunicazione restaurata

Una comunicazione restaurata


È bello contemplare la seconda manifestazione di Dio:
dopo l’arrivo dei Magi che accolgono la prima epifania,
– epifania raccolta nella piccolezza della casa visitata dai Magi –
ecco la seconda epifania, tra le profondità della valle del Giordano…

Gesù scende nel fiume, mescolato alla gente,
piccola porzione di un popolo che è disposto a riconoscere i propri peccati,
i propri sbagli, le proprie infedeltà…
Gesù scende, insieme con tutti gli altri, nelle acque del fiume,
per compiere un gesto di penitenza di cui non ha bisogno…

Un gesto che diventa il proseguire l’epifania:
è l’inizio di una missione, rivelato dall’apertura del cielo,
dallo Spirito, come una colomba, e dalla voce dall’alto…

Sarebbe bello lasciarsi coinvolgere da questi cieli che si aprono:
un annuncio di realtà sconvolgenti…
Profeti e salmisti avevano pregato Dio: Ah, se tu squarciassi i cieli e scendessi!
ed ecco ripristinata la comunicazione tra cielo e terra, tra Dio e il suo popolo…
Ogni confusione, ogni ostacolo, ogni silenzio sono distrutti!
Il tempo della separazione è finito: il Dio vivente non sta più in silenzio…

Dio comunica con gli umani attraverso l’umanità di Gesù di Nazareth,
con il volto di un Dio amorevole e debole, che cammina verso la croce,
che ha assume la condizione umana fino alla fine,
e la toglie dalla umiliazione, dalla lontananza, rinnovando l’alleanza…

Nel nostro quotidiano, la comunicazione con il Dio vivente
conosce momenti di forza e di lontananza, di rottura e silenzio,
sviluppi pieni di emozione, pause piene di indifferenza e paure…

Ma oggi Matteo ci invita a riprendere la relazione con Dio,
a ritrovare l’audacia di un nuovo dialogo, perché la comunicazione è rinata…
Forse faticheremo a ripristinare questa comunicazione:
i fatti del passato, le storie tristissime nostre e di altri, la confusione nel cammino,
la debolezza della comunità ecclesiale, le incertezze del mondo in cui viviamo…

Ma l’offerta del dialogo è lì, alla tua portata, discreta e umile:
il passaggio è aperto per chi vuole rinnovare la sua alleanza..

Il cammino è riaperto, ma per comunicare bisogna essere in due:
è il momento propizio per le nostre povere parole, senza timore e con fiducia…
È il momento di riaprire menti e cuori,
perché colgano il mistero di un Dio sempre nuovo e sempre sconosciuto…
don Enrico

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