La celebrazione dell’Eucaristia nella nostra comunità. Riflessioni e spunti dal Consiglio Pastorale

La celebrazione dell’Eucaristia nella nostra comunità. Riflessioni e spunti dal Consiglio Pastorale


Sabato 27 gennaio si è tenuta la seconda sessione del Consiglio Pastorale; dopo la recita delle lodi nella basilica di San Babila, ai circa venti partecipanti riuniti in sala Ceriani, msg. Ambrogio Piantanida ha offerto una meditazione sul tema “La celebrazione dell’eucarestia cuore della vita del cristiano e della comunità”. Un discorso molto intenso mirato a suggerire spunti per la riflessione personale e a indicare alcuni quesiti per i lavori di gruppo.
È comune convincimento evidenziato nelle riflessioni fatte dai presenti, che qualsiasi intervento in ambito liturgico non debba avere il sapore di un semplice “restiling”, bensì di uno sforzo teso ad accrescere la percezione del dono di cui singolo e comunità sono destinatari nella celebrazione eucaristica.
Importante sarà fare in modo che i segni liturgici possano essere recepiti, grazie anche a periodiche spiegazioni, così che veramente i presenti alla Messa domenicale non vengano per “sentire” ma per partecipare.
La celebrazione dovrebbe apparire come un atto davvero collettivo dove il celebrante non è il factotum della situazione ed i laici non sono delle comparse: dall’accoglienza fino al congedo, attraverso i vari momenti, l’assemblea si deve avvalere della collaborazione di più persone preparate ai diversi “ministeri”. Particolare cura dovrà essere data alla “proclamazione” della Parola di Dio.
Indicazioni pratiche e praticabili sono state proposte per un coinvolgimento dei fedeli a interpretare un ruolo attivo nella celebrazione.
Quanto contenuto nella restituzione del lavoro dei due gruppi presentata al termine dell’assemblea, verrà affidato alla Diaconia affinché sotto la guida del Parroco (assente all’incontro causa malattia) ne avvii l’applicazione.


21.01.2018

Il Consiglio pastorale della Comunità si raduna per riflettere sul tema della celebrazione dell’Eucaristia, sia per riflettere su come curare un adeguato svolgimento del rito, sia per comprendere come la celebrazione possa far risplendere la gioia e la comunione che fanno dei molti un cuore solo e un’anima sola.

La celebrazione della Messa domenicale: deve essere un appuntamento desiderato, preparato, celebrato con gioia e dignità: quindi è necessario che ci sia un gruppo liturgico che anima la liturgia, un’educazione al canto liturgico, una formazione dei ministranti e di tutti coloro che prestano un servizio nella celebrazione. La cura perché il celebrante e tutti i fedeli sappiano praticare quell’attenzione che rende significativi le parole e i silenzi, i canti e i gesti, il tempo e lo spazio dell’azione liturgica è condizione indispensabile perché il celebrare sia alimento per il vivere. La cura per la celebrazione non si riduce alla cura per un adeguato svolgimento del rito, ma deve soprattutto propiziare che la grazia del mistero celebrato trasfiguri la vita dei fedeli e si irradi nella vita ordinaria con i suoi frutti irrinunciabili: in particolare devono risplendere la gioia e la comunione che fanno dei molti un cuore solo e un’anima sola.

Oltre al Consiglio, anche tutti i parrocchiani interessati, sono invitati a partecipare.

Programma:

► ore 9.30: chiesa di s. Babila: celebrazione delle Lodi mattutine
► ore 10: s. Babila – Sala Ceriani: introduzione a cura di don Ambrogio
► ore 10.30: lavori a gruppi
► ore 11.30: relazioni dei gruppi – conclusioni

 

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