Stupori di Natale

Stupori di Natale

È stupore profondo ascoltare,
ancora una volta nella notte,
l’annuncio di un Dio che esisteva da sempre…

Un Dio che ha voluto entrare nella nostra povera storia di umanità,
piantare la sua tenda tra le nostre piccole tende,
vivere nel nostro buio, e nelle tenebre che noi creiamo,
come luce che splende e strappa allo smarrimento e all’oscurità del male…

È stupore profondo ascoltare,
ancora una volta nell’aurora,
l’annuncio che Dio ci dà un appuntamento;
e, come i pastori, muoversi solleciti,
perché, nonostante il freddo e l’oscurità,
è stupendo quello che ci attende nel fondo della grotta,
il luogo, squallido agli occhi umani, dell’incontro con Dio…
lì dove lui si svela con volto di uomo, di bimbo…

È stupore profondo ascoltare,
ancora una volta nel giorno,
l’annuncio di gioia,
lo stesso risuonato duemila anni fa…
E lasciarsi sorprendere dal Figlio che ci viene incontro
e che accoglie tutti, ma proprio tutti…
Il Figlio che sorride dal presepio a chi va davanti a lui ed anche a chi ne rimane,
ostinatamente, lontano…

È stupore profondo ascoltare,
nell’umiltà del dialogo penitenziale,
il cadere di ogni presunzione umana:
non siamo davanti a te Signore,
per dirti quanto siamo bravi,
per proclamare i nostri successi,
per affermare di averti difeso,
per far sapere la nostra forza…
Se così fosse… non avremmo bisogno di te!
Siamo qui, Signore, per farci avvolgere dalla luce della tua Parola,
per far cadere ogni presunzione di grandezza,
per lasciar trasformare il nostro cuore,
per ridestare la speranza…

È stupore profondo ascoltare,
nel silenzio di preghiera,
la tua voce di silenzio che non cessa mai di invitare:
voce che manifesta l’amore ad ogni uomo o donna che incontri,
che sconfigge, nell’amore reciproco, ogni loro paura,
che dona forza a chi è debole, sorreggendolo senza il timore di sporcarti,
che disarma l’arma del violento di oggi, la lingua che giudica e ferisce
che dona la tenerezza smisurata di un Dio che sa amare le tue colpe,
che genera, con Dio, a vita nuova che è chiuso nella morte della disperazione…

È stupore profondo comprendere che,
se tu sai vivere davvero il Natale,
nessuna notte,
neppure la più buia e ostinata,
sarà così tenebrosa
da non poter essere rischiarata dall’amore!

don Enrico

error: Content is protected !!