La Comunità dei Santi Profeti

Exemple

La Comunità dei Santi Profeti

La Comunità dei “Santi Profeti” è stata creata due anni fa e sta, soltanto ora, iniziando ad avere una sua fisionomia che superi i confini e i campanilismi delle tre parrocchie precedenti che, tra loro, avevano profonde differenze e provenivano da percorsi storici e pastorali diversificati.

Per superare la “frammentazione” e favorire la nascita di una Comunità che superi i confini delle tre parrocchie nel corso degli anni si sono proposte e attuate:

  • La celebrazione unitaria del Triduo pasquale; è ormai assunta e ben assimilata la scelta di celebrare un Triduo “itinerante”: la Messa nella Cena del Signore in s. Francesco di Paola, la celebrazione della Passione in s. Maria della Passione, la Veglia Pasquale in s. Babila. 

  • La celebrazione dei Vespri domenicali comunitari, una volta al mese, con la presenza di tutti i sacerdoti e delle consacrate
  • 
La celebrazione unitaria della preghiera serale dei Venerdì di Quaresima, con la presenza di tutti i sacerdoti e delle consacrate 

  • L’unificazione della formazione degli adulti con i due momenti di “lettura biblica” del Lunedì mattina (ore 10 in s. Pietro in Gessate) e del Giovedì sera (ore 21 in s. Babila)
  • 
La formazione di un unico Consiglio Pastorale per la Comunità
  • La creazione di una Commissione Caritas unitaria


Inoltre si è adeguata, adattandola ai nuovi indirizzi diocesani, la Catechesi dell’Iniziazione: 


  • Unificazione dei cammini tra le due sedi di S. Francesco di Paola e S. Maria della Passione e formazione unitaria delle Catechiste 

  • Celebrazione unitaria della Cresima e della Prima Confessione; inoltre (secondo i casi) anche celebrazione unitaria della Prima Comunione. 

  • Anche la Pastorale Giovanile (sotto la guida dell’Ausiliaria) è stata totalmente unificate e incentrata nell’Oratorio di s. Maria della Passione. 


La Comunità dei “Santi Profeti” vive nel territorio del centro storico di Milano, avendo, come confine esterno, la cerchia delle “mura spagnole”. Si tratta di una territorio che vede via via rarefarsi la presenza abitativa: alla morte o al trasferimento dei proprietari o inquilini di un appartamento, l’abitazione viene spesso occupata da studi professionali o locali di esposizione di mercanzie. Questo comporta una necessità di rinnovamento della tradizionale attività pastorale e la riduzione di quelle forme di pastorale (culturale e catechistica) che facevano parte del vissuto degli “antichi” abitanti di queste zone. 
Se le persone più impegnate nella pastorale parrocchiale sono sensibili a queste nuove esigenze, si notano (via via sempre più forti) notevoli resistenze ad ogni trasformazione da parte di quanti, risiedendo nel territorio, vivono la realtà ecclesiale più come un fornitore di “servizi religiosi”, che non come una vera comunità. 


Noi comprendiamo, quindi che l’invito a divenire una “Chiesa in uscita”, che sia segnata da una maggiore tensione all’evangelizzazione, ci chiede il superamento della visione di una parrocchia di “centro città” impostata fondamentalmente sulla celebrazione dei culti e sulla domanda di sacramentalizzazione della popolazione residente. 
Per questo si è deciso di mantenere e potenziare le celebrazioni indirizzate maggiormente a quanti vengono a lavorare nel territorio della Comunità e ad essere anche accoglienti (nei limiti del possibile) con quanti chiedono, per i loro figli, di seguire il cammino dell’Iniziazione cristiana presso le nostre sedi catechistiche.

In concreto, a questo livello, segnaliamo: 


  • La celebrazione dell’Eucaristia feriale alle 8 – 8.30 – 10-30 nella chiesa di s. Babila

  • La celebrazione dell’Eucaristia feriale alle 13,15 nella chiesa di s. Pietro in Gessate

  • L’Adorazione Eucaristica settimanale il giovedì dalle 10 alle 16 nella chiesa di s. Pietro in Gessate
  • 
L’Adorazione eucaristica mensile il sabato dalle 21 alle 23 nella chiesa di s. Babila, con la presenza di 
sacerdoti per le celebrazione della Penitenza (tenendo conto che, nelle ore serali, molte persone 
vengono nel centro città e approfittano spesso del trovare una chiesa aperta in quelle ore)


Proprio per rispondere all’esigenza di quanti raggiungono il centro città nel pomeriggio della Domenica, per assistere a spettacoli o per gli acquisti, stiamo via via modificando gli orari delle celebrazioni domenicali vespertine, così da poter rispondere a tante richieste. 


Questo tipo di accoglienza “culturale” chiede alla nostra Comunità un notevole impegno liturgico, sia nella formazione degli operatori, sia nel mostrare concretamente l’esistenza di una Comunità che celebra, che spera e che crede, che vuole essere, nell’immanente della fretta e della convulsione del centro città, un segno del trascendente e della gratuità che sa adorare e pregare.

Per quanto riguarda la formazione dei fidanzati al Matrimonio, la proposta del cammino di formazione risente della richiesta di partecipazione da parte di molte coppie che, lavorando nel centro città, chiedono di poter partecipare, vista anche l’impossibilità di accedere ai corsi nelle proprie parrocchie di appartenenza.

Per quanto riguarda la Catechesi dell’Iniziazione noi ci poniamo nel desiderio di divenire “comunità educante”, ma spesso dobbiamo riconoscere che la frammentazione della vita dei nostri parrocchiani (quanti abitano nel territorio) non consente loro di comprendere, almeno per ora, l’esigenza di una autentica testimonianza di vita cristiana da parte degli adulti nei confronti dei giovani.
Le Catechiste, che affiancano il Parroco e l’Ausiliaria nell’impegno della Catechesi, non sono – attualmente – in numero sufficiente, e molte di loro non sono parrocchiane.


Stiamo raggiungendo buoni risultati nel rapporto con una scuola cattolica (Ist. Vittoria Colonna) con la quale abbiamo deciso di condividere programmi e celebrazioni. Più delicato il rapporto con la scuola statale Setti Carraro, dotata di proprie strutture e istituzioni; tuttavia, anche in questo caso, si stanno intessendo nuovi rapporti.
La Comunità dei Santi Profeti ha accettato, nel corso di questi anni, le proposta del Vescovo di accogliere alcuni cappellani di comunità straniere, dando loro la possibilità di alloggiare nel centro città. In particolare:

  • La Comunità dei cristiani cattolici libanesi (di rito maronita) ha avuto la possibilità di utilizzare la chiesa sussidiaria di S. Maria della Sanità. Il cappellano della Comunità libanese (d. Assaad) è, da poco, stato nominati ufficialmente “residente con incarichi pastorali” e “canonico” del Capitolo di S. Babila 

  • La Comunità dei cristiani cattolici dello Sri-Lanka vede alloggiare nella canonica di S. Babila il loro cappellano che (una volta, superato lo scoglio dell’apprendimento della lingua italiana) sarà anche di aiuto alla vita pastorale della nostra Comunità 

  • La Comunità dei cristiani Copti ortodossi, ha in uso, ormai da molti anni, la chiesa sussidiaria di S. Pietro Celestino per la celebrazione della Liturgia e per momenti di aggregazione dei fedeli residenti a Milano. 


Visto l’impegno di formare relazioni tra le tre parrocchie della Comunità, non si è ancora proposto con forza un adeguato cammino di relazione con il Decanato. 


Le chiese della Comunità sono di notevole richiamo per i turisti che giungono a Milano. Quando non interferisce con la normale vita liturgica, le chiese sono aperte alla possibilità di visita e si è provveduto alla preparazione di appositi itinerari di storico-artistici per la scoperta delle chiese. 


In S. Babila e in S. Maria della Passione sono presenti due Associazioni che curano la gestione del notevole patrimonio musicale:


La Fondazione Organo S. Babila organizza, almeno quattro volte l’anno, concerti d’organo (e voce e strumento) totalmente gratuiti e ad ingresso libero il giovedì sera


L’Associazione Cappella Musicale organizza, mensilmente, i Vespri d’organo (concerti d’organo totalmente gratuiti e ad ingresso libero) nella domenica pomeriggio. In tali occasioni viene proposta la visita della chiesa (appositamente illuminata) e la visita degli ambienti annessi (normalmente chiusi alla visita del pubblico) 

Inoltre la Cappella Musicale organizza, nei mesi di luglio e agosto, una rassegna musicale (Milano, arte & musica) che propone a quanti restano in città nei mesi estivi, serate musicali di alto valore artistico ed esecutivo (per la partecipazione viene richiesto l’acquisto di un biglietto di ingresso a prezzo ridotto, per la contribuzione del pagamento dell’ingaggio degli artisti) 


d. Enrico

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